Il dolore
Uno studio per recuperare il parcheggio fantasma
L’amministrazione ha ripulito la zona del multipiano di Zaccari L’opera mai terminata per vari problemi (la ditta è fallita) è divenuta il simbolo del degrado
CAPOLIVERI. L’obiettivo è particolarmente ambizioso e punta a rimuovere dal centro abitato di Capoliveri uno dei simboli dell’edilizia selvaggia. L’amministrazione comunale, secondo quanto riferito dal consigliere comunale con delega al bilancio, all’edilizia pubblica e ai tributi Gianluca Carmani, sta pensando concretamente a un progetto per recuperare, almeno parzialmente, il parcheggio multipiano di Zaccari, scheletro di cemento armato dormiente da quasi vent’anni ai piedi del centro abitato di Capoliveri. Nelle scorse ore, infatti, l’amministrazione comunale ha portato a termine un’importante intervento di pulizia «allo sfortunato complesso di Zaccari», ha spiegato Carmani.
Secondo il Comune l’intervento di pulizia è «finalizzato a una completa verifica dello stato dei luoghi – aggiunge Carmani – finalmente può dar inizio a un serio studio di fattibilità per il recupero del sito stesso. Con l'ausilio degli esperti in materia, la nota vicenda che non merita sicuramente di essere ricordata nella storia Capoliverese, ci condurrà sicuramente a un lieto fine». La vicenda risale all’inizio degli anni Duemila: il Comune dette il via ai lavori per la realizzazione del parcheggio a più piani. Più problemi di natura urbanistica e il fallimento della ditta esecutrice comportarono lo stop ai lavori che non sono più ripresi, con l’immobile che lentamente è divenuto un simbolo immobile del degrado. «Allo studio – conclude Carmani – in primis la sicurezza del territorio, degli immobili e dei luoghi circostanti, e il recupero dell’immobile anche se parziale o la sua demolizione porteranno al raggiungimento dell'obbiettivo di trasformare il famigerato parcheggio di Zaccari in un’opera importante di utilità». —
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