Lutto
Sbaracco in tinta arancio e clienti col contagocce ma il più classico dei saldi resiste dentro i negozi
Piombino, l’iniziativa, promossa dalla Confesercenti, con orario continuato 9-20. Il primo giorno sempre migliore, ma i commercianti guardano avanti
PIOMBINO. Col contagocce, ma i clienti ci sono stati. Sbaracco in tinta arancio per l’emergenza sanitaria e sottotono anche se i commercianti hanno assicurato di tutto di più agli acquirenti interessati alle selezioni pronte all’interno. Ormai un classico dello shopping di fine stagione invernale, formula che alla fine resiste anche al più incerto degli scenari. Con le necessarie prudenze e la rigorosa applicazione delle misure anti contagio.
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Certo a differenza delle scorse edizioni non si è configurato come un vero e proprio evento, con i classici banchetti che come da consuetudine spuntano davanti alla vetrine. Ma proposto all’interno dei negozi aderenti, in ottemperanza a tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni in materia sanitaria. L’iniziativa, promossa dalla Confesercenti, ha visto coinvolti per due giorni i negozi della città: non solo abbigliamento, pure accessori e calzature. Con orario continuato 9-20.
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«Un sabato con meno richieste rispetto ad altri – afferma Rosa Spanu Helly Hansen in corso Italia –. |Le persone entrano cercando soprattutto l’occasione. Si punta ai prezzi più bassi o capi più leggeri con lo sguardo già rivolto alla primavera. Il passeggio c’è comunque e avrebbe davvero aiutato poter tenere un banco all’esterno, certo con tutte le precauzioni necessarie».
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La mancata possibilità dell’esposizione fuori negozio non va giù neppure a Scilla Tatoni, “Piper” abbigliamento in via Ferrer, qui con Roberta Genovesi ed Angie Vallini. «Abbiamo pagato la burocrazia – ricorda Scilla –. A Piombino lo Sbaracco è considerato evento straordinario non ordinario come a Cecina o come il mercatino settimanale, dunque vietato e senza stand. Peccato».
«Vendite? Ieri. Il primo giorno sempre migliore, ma stringiamo i denti e puntiamo alla primavera! » sorride Roberta. Insomma per tutti, sempre, l’obiettivo resta guardare avanti, scegliendo di essere ottimisti. –
Cecilia Cecchi
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