Il Tirreno

aveva 58 anni 

Ucciso da un infarto operaio Jsw Era rientrato al lavoro da tre mesi

2 MINUTI DI LETTURA





piombino. Un anno fa venne in redazione insieme alla moglie Roberta. Era morto il suocero, il grande Furio Vemati, glorioso capitano e bandiera del Piombino, al quale era legatissimo. A distanza di un anno, per un destino crudele, se ne è andato anche lui, Alberto Federighi. Il suo grande cuore ha battuto per l’ultima volta mercoledì sera. Un infarto se l’è portato via. Alberto aveva 58 anni.

Originario di San Vincenzo, Alberto Federighi era figlio di Nedo, conosciutissimo in paese per il suo storico negozio di biciclette in via Vittorio Emanuele dove per un po’ aveva lavorato anche il figlio.

Alberto aveva avuto anche un passato come sportivo, per una ventina d’anni aveva giocato a basket nella squadra di San Vincenzo, dove aveva fatto tutta la trafila sin dalle giovanili.

Poi aveva messo su famiglia. Insieme alla moglie Roberta, aveva gestito a lungo un negozio di cornici nella zona della torre.

Quindi era entrato alla Lucchini. In particolare, Alberto lavorava proprio nel reparto acciaieria. E quindi, una volta chiuso l’altoforno, era stato uno dei primi operai a finire a casa in cassa integrazione.

Proprio di recente, circa tre mesi fa, Alberto era riuscito a rientrare in fabbrica, al Csi del treno rotaie. E di questo era molto felice. Il lavoro gli mancava tantissimo.

Non si era mai sentito male in precedenza, ma a dicembre aveva avuto qualche problema di circolazione. Sembrava niente di che. Fino a mercoledì. Alberto era a casa sua, a San Vincenzo. La moglie era andata a Piombino a trovare la madre. Lui a un certo punto le aveva telefonato per dirle che gli facevano male le spalle. Quando lei è rientrata a San Vincenzo, praticamente il marito le è morto tra le braccia. Un infarto fulminante.

La donna ha chiesto aiuto, ha chiamato il 118, sul posto è arrivata anche un’ambulanza. Ma per Alberto ormai non c’era più niente da fare.

Uomo buono e generoso, gentile ed educato, amante degli animali, una persona con cui era impossibile non essere amico. Così tutti descrivono Alberto.

La salma è stata composta alla sala mortuaria del cimitero sanvincenzino. Oggi alle 14,30 verrà trasferita a Livorno, per la cremazione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web