Il Tirreno

il piano sulle ex officine 

«La Regione metta le risorse per finire il Polo culturale»

(cloz)
«La Regione metta le risorse per finire il Polo culturale»

Mozione di Anselmi alla giunta, servono circa due milioni e mezzo per il Lotto 3 «Quell’area è destinata al patrimonio bibliotecario e all’Archivio storico»

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Piombino. L’amministrazione comunale, col Documento unico di programmazione, ha messo di recente nero su bianco la sua visione del Polo culturale, spiegando di fatto che non ci sarà spazio per la biblioteca, essendo il polo «luogo di studio, ricerca, aggregazione e spazio di confronto per giovani, adulti e anziani, su tutti gli aspetti che riguardano la cultura e le arti».

Da lì anche l’idea, espressa sia dal sindaco Francesco Ferrari che dal suo vice Giuliano Parodi, di trasferire nel nuovi locali (peraltro ancora da completare) il Centro giovani, con la biblioteca lasciata nella palazzina Asl di piazza Appiani, che inizialmente doveva essere la sede di un trasloco provvisorio.

Adesso però una mozione presentata dal consigliere regionale del Pd Gianni Anselmi alla giunta regionale può cambiare nuovamente il destino della struttura, visto che propone alla Regione l’assegnazione dei fondi necessari al completamento del nuovo Polo Culturale di Piombino e nello specifico al lotto 3, «per la realizzazione del progetto – spiega Anselmi – legato alle ex Officine con biblioteca e archivio storico e per completare un centro di cultura di livello regionale».

«La realizzazione del nuovo Polo culturale di Piombino è un passaggio atteso dalla città – scrive Anselmi nella mozione – un progetto di significativa importanza per tutta la Toscana per il quale chiedo alla Giunta regionale uno sforzo preciso al fine di reperire le risorse necessarie per il completamento dei lavori. Il progetto nato nel 2010 e destinato all’area del complesso Ex Ipsia, aveva l’ambizione di rigenerare una porzione preziosa della zona di più antico insediamento della città di Piombino, che sorge nel XIII secolo come convento francescano».

Anselmi ricorda che «nel corso degli anni sono stati realizzati buona parte degli interventi in programma, ma limitatamente alla parte antica del complesso, quella appunto dei frati francescani, ovvero i lotti 1 e 2 che prevedevano il recupero dell’edificio storico».

È rimasta fuori per il completamento del Polo la realizzazione del terzo lotto, quello delle ex Officine, «e l’Amministrazione comunale piombinese, nel 2019 – scrive il consigliere regionale del Pd – ha redatto un piano esecutivo dei lavori con un costo previsto di 2.293.000 euro, oltre a una spesa per gli arredi di circa 150mila euro. Un investimento importante che permetterebbe di compiere il progetto di grande respiro per Piombino e non solo, in grado di integrare in un’ottica di sviluppo culturale gli edifici dell’ex convento con i fabbricati delle ex Officine».

Ma quell’area lì, appunto, «rappresenta un contesto destinato alla conservazione di un patrimonio bibliotecario costituito da circa 45mila volumi di cui 3000 del Fondo antico – prosegue Anselmi – Il progetto di riqualificazione elaborato dal Comune ne prevedeva il mantenimento e il recupero per la creazione di nuovi spazi destinati alla lettura, alla conservazione del patrimonio librario della Biblioteca civica falesiana e al nuovo Archivio storico. Fra i due edifici delle ex Officine è prevista la creazione di un collegamento fra il cortile interno del Polo culturale - la “Piazza” - e la via Leonardo Da Vinci». Per Anselmi quindi si tratta di «un piano che per la sua coerenza con gli indirizzi della programmazione regionale e comunitaria in materia di luoghi dell’identità, di politica culturale, di inclusione sociale e di rigenerazione urbana, configura un intervento di significato non locale e meritevole di un’attenzione e di un sostegno regionale, che confido sarà ottenuto con le modalità e i fondi disponibili». —

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