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Calo demografico e nuove competenze Diretta Facebook per parlare di scuola

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piombino. Tutti a scuola: il sistema scolastico della città tra calo demografico e nuove competenze. Se ne parlerà dopodomani con il circolo Pd di Riotorto, che mette in campo un’iniziativa in diretta Facebook (sabato, appunto, con inizio alle 16,30) per parlare di scuola e delle competenze necessarie per innovare complessivamente l’offerta educativa della città.

Per assistere al dibattito sarà sufficiente collegarsi alla pagina Facebook del circolo Pd Aldo Moro di Riotorto.

Ci sarà anche spazio per interagire con i relatori, facendo domande o lasciando un commento.

Ospiti i dirigenti scolastici delle scuole di Piombino: Letizia Braschi, dirigente della scuola secondaria di primo grado Guardi di Riotorto, Barbara Bernardini, dirigente del primo circolo didattico di Piombino, Carlo Maccanti preside dell’Isis Einaudi-Ceccherelli. Spazio anche a una rappresentante degli studenti delle scuole superiori, Claudia Clementi, chiamata a esprimere l’opinione dei ragazzi sui punti di forza e di debolezza del sistema scolastico locale.

«Vogliamo aprire una riflessione che sia concreta e produttiva sulla nostra offerta formativa e vogliamo farlo con chi sa di cosa si parla – dice il segretario del circolo Pd di Riotorto Andrea Toninelli – Lo facciamo da Riotorto che è una terra di confine tra vari comuni, dalla quale le criticità del sistema scolastico della nostra città sono più evidenti. Ad esempio, ci piacerebbe sapere che intenzione ha l’amministrazione comunale rispetto al progetto del polo scolastico di Riotorto, visto che non l’ha nemmeno inserito nelle proposte inviate alla Provincia per ottenere i finanziamenti del Recovey fund».

«Piombino è una realtà in crisi economica e demografica – prosegue il consigliere comunale Pd Marco Pellegrini, eletto nella frazione – Dai dati Istat emerge che in dieci anni la nostra città ha perso quasi 400 cittadini nella fascia di età 0-18 anni, un calo demografico importante che ha già avuto e continuerà ad avere dei contraccolpi sulla possibilità di mantenere aperti alcuni plessi scolastici e sull’offerta educativa in generale, dai nidi alle scuole superiori. Nello stesso tempo – aggiunge Pellegrini – una città in crisi ha estremo bisogno di nuove competenze per rilanciarsi, soprattutto per quei settori economici, prima marginali e destinati ad avere sempre più sviluppo. Come farlo, senza perdere pezzi, sarà il tema dei prossimi anni». —



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