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«Sul Patto per Piombino serve una discussione con tutta la città»

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PIOMBINO. Al Camping cig, che da tempo chiede «che l'amministrazione comunale promuova un percorso partecipato con lavoratori e cittadini, per elaborare un Piano di rinascita di Piombino per il quale noi proponiamo un intervento dello Stato per riacquisire le acciaierie, far partire bonifiche, infrastrutture e diversificazione economica», non convince quello varato dal sindaco Ferrari, «il percorso partecipato inerente il cosiddetto Patto per Piombino, i cui contenuti a una prima lettura ci appaiono generici e parziali».

Per l’associazione «non si può parlare di partecipazione, semmai di una campagna di consultazione o ascolto. È comunque fondamentale che le modalità del percorso vengano decise dal consiglio comunale». Camping cig chiede che « le proposte che perverranno al sito web del Comune sul Patto per Piombino siano subito rese pubbliche per permettere una discussione collegiale e trasparente, anche se on line», che a ogni incontro del sindaco con associazioni, sindacati, «sia tempestivamente reso pubblico un verbale sintetico contenente le proposte emerse, che sia richiesto ai consigli di quartiere e ai sindacati di organizzare alcuni dibattiti pubblici on line».

«Infine – scrive l’associazione – il consiglio comunale che esaminerà il testo finale del Patto per Piombino sia convocato davvero in forma aperta, dando a tutti la possibilità di prendere la parola. Sappiamo bene che alla fine decide il consiglio comunale, come è giusto che sia. Il punto è come si arriva al voto conclusivo». —

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