Gioco
Dal Comune 850mila euro in un anno per aiutare famiglie e imprese in crisi
Buoni spesa, contributi agli affitti e riduzioni della Tari: ecco come l’amministrazione ha provato a contrastare la pandemia
Stefano Bramanti
PORTOFERRAIO. Termina con Portoferraio la complessa analisi fatta dal Tirreno, circa gli aiuti elargiti nel 2020 alle famiglie o alle imprese, in tempo di pandemia, dai sette comuni isolani.
Nei giorni scorsi ci siamo occupati degli altri sei comuni dell’isola d’Elba, questa volta la nostra lente si è posata su Portoferraio, comune con un territorio di 47,46 chilometri quadrati e con oltre 12 mila residenti.
Il Comune diretto dal sindaco Angelo Zini ha erogato nell’anno terribile del coronavirus quasi 850 mila euro di sostegni per aiutare oltre 1000 persone e anche per attuare riduzioni di imposte ai nuclei familiari e alle attività. Vediamo quindi il dettaglio fornitoci dall’assessora Chiara Marotti che ha elaborato il prospetto assieme al vicesindaco e assessore al sociale Luca Baldi, col contributo degli uffici contabili competenti.
Ecco alcuni dettagli degli interventi realizzati per queste iniziative di carattere socioeconomico. I contributi per le famiglie in crisi sono stati di vario tipo e ci sono stati quelli per alleggerire gli affitti, grazie a un finanziamento regionale riguardante le emergenze da Covid-19 e per tali riduzioni di spese sono arrivate al comune 70 domande: l’importo erogato è stato pari a 30. 665 euro per tutto l’anno. Sempre in tema di affitti 75 sono state invece le domande di contributi ordinari a famiglie in difficoltà e la spesa totale è stata di 115. 329 euro, un impegno maggiore rispetto al 2019 di oltre 43. 000 euro.
Passiamo poi al taglio della Tari, la tassa sui rifiuti: il Comune ha concesso aiuti a famiglie in crisi e le domande per esenzione totale sono state 80 mentre, per esenzione parziale 139 quindi in totale 219 famiglie hanno avuto difficoltà e in totale il risparmio per gli utenti ammonta a 43. 893 euro. Sempre in fatto di Tari il Comune ha concesso alle associazioni senza scopo di lucro e i circoli ricreativi, un risparmio di 20 mila euro.
Altro contributo elargito dalla Biscotteria è stato quello per gli iscritti ai campi solari con Isee pari o inferiore a 10. 000 euro di reddito annuo e il contributo è stato di 2. 500 euro e nel complesso, per consentire una frequenza per il totale delle ore scuola e non solo poche ore ai partecipanti ai campi solari, il Comune mediceo e napoleonico ha impegnato 88. 300 euro. Altri contributi sono quelli fatti con l’assegno di maternità per madri non lavoratrici a fronte di 12 richieste e sono state dati 17380 euro, lo stesso tipo di assegno per le madri non lavoratrici, con 23 richieste, ha comportato un impegno finanziario per il Comune di 40. 883 euro. Le spese per l’assistenza domiciliare agli anziani e agli inabili ammonta a 87. 000 euro, poi ci sono state delle rette per i minori pari a 39. 366 euro e le rette per il ricovero degli anziani nelle strutture è stato di euro 10. 2040.
Ultimo ma non ultimo l’importante aiuto dei buoni alimentari di spesa che l’assessorato alla politiche sociali del Comune di Portoferraio ha deciso di destinare alla famiglie in crisi, usufruendo dai fondi messi a disposizione dallo Stato. Il totale dell’impegno finanziario elargito è stato pari a 230 mila euro, consentendo del cibo regolare a circa 300 nuclei familiari, vale a dire approssimativamente a ben oltre 1000 persone, considerando anche gli altri tipi d’aiuto prima detti. Impegni quindi notevoli, come pure notevole è stato il lavoro necessario per far fronte a tali e tante burocrazie generati in buona parte dalla pandemia. –
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