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Con la pandemia bicentenario in salita: «Lavorare coi musei è quasi impossibile»

Luca Centini
Con la pandemia bicentenario in salita: «Lavorare coi musei è quasi impossibile»

Casaroli (Tesi Viaggi): «La settimana di Napoleone? Non sappiamo ancora quando e come le ville saranno aperte»

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PORTOFERRAIO. «Duecento anni dalla morte di Napoleone, il 2021 all’isola d’Elba sarà indimenticabile». Così, in uno degli ultimi comunicati pubblicati dalla Gestione associata del turismo, l’ente annunciava una articolata serie di iniziative e i lavori in corso per organizzare, a maggio, una settimana dedicata all’Imperatore. Tutto molto bello e giusto, vista l’impronta lasciata da Bonaparte sull’isola e il suo grande fascino capitalizzabile turisticamente. Ma quando gli addetti ai lavori del settore turistico hanno visto passare lo spot della Gat non sapevano se ridere o se piangere. Tra questi c’è Marco Casaroli dell’agenzia Tesi Viaggi, realtà che ogni anno lavora con i turisti che scelgono l’isola e in particolare con le crociere e i gruppi turistici. Ecco, la realtà con la quale si trova a fare i conti Casaroli, ora che siamo quasi alle porte della seconda stagione segnata dal Covid, non è proprio contraddistinta dall’ottimismo. «In verità non sappiamo come fare per lavorare con le crociere e a garantire le visite ai musei napoleonici, che ovviamente sono la principale attrazione per i gruppi in special modo nell’anno del Bicentenario della morte di Napoleone – racconta – i musei sono spesso chiusi e comunque aprono solo per gruppi contingentati per un massimo di 25 persone, solo su prenotazione. Così non ci sono le condizioni per poter lavorare, basti pensare che i gruppi con i quali lavoriamo quando arrivano le navi da crociera più grandi sono composti anche da 400 passeggeri».

Gli operatori dell’agenzia stanno cercando di capire come e quando cambierà la situazione nei musei, ma per il momento non hanno avuto informazioni. Ad oggi sul sito del polo museale della Toscana, gli orari delle due ville sono i seguenti: la residenza dei Mulini, nel centro storico della città, è aperta lunedì e giovedì dalle 14 alle 18 e martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, mentre è chiusa sabato e domenica.

La residenza di San Martino è aperta invece lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 13,30 (ultimo ingresso alle 13; mercoledì e venerdì dalle 13,30 alle 17,30 (ultimo ingresso ore 17), mentre è chiusa sabato e domenica

Ingresso limitato a massimo 20 persone per turno ai Mulini e 24 a San Martino per ciascuna visita (durata 50 minuti), con prenotazione obbligatoria telefonica da effettuare almeno un giorno prima. «Alcune navi da crociera hanno confermato l’accosto a Portoferraio – racconta Marco Casaroli di Tesi Viaggi – ma sinceramente non sappiamo come fare per organizzare le visite ai musei di Napoleone, che dovrebbero essere il punto di maggio interesse per i nostri turisti». Insomma, nella seconda stagione turistica segnata dal Covid le incertezze regnano ancora sovrane. Ma già stanno cominciando a comportare delle conseguenze per quanto riguarda la programmazione. Chi lavora in anticipo con gruppi, gite turistiche e crociere, fa fatica a programmare itinerari e visite guidate e a vendere un prodotto turistico che non è in grado di poter promuovere (non avendo certezza su aperture e modalità di visita). «Per questo temiamo – conclude Casaroli – di dover optare per l’organizzazione di visite guidate in luoghi diversi da Portoferraio. Già per noi è molto complicato organizzare i bus che dovranno viaggiare a capienza ridotta». —

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