Il Tirreno

Senza autoscala impossibile intervenire anche per i danni

Claudia Guarino

Il tempo passa e i pompieri sono costretti ad arrangiarsi Ecco il motivo delle transenne lasciate in via Pisacane

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Claudia Guarino

piombino. Luglio 2020: crolla il tetto di un condominio in via Primo Maggio, a Piombino. I vigili del fuoco tentano di entrare in una delle stanze all’ultimo piano ma la porta è bloccata dai detriti. Si può accedere solo dall’alto, con l’autoscala. Ma l’autoscala non c’è. Arriverà da Follonica decine di minuti dopo. Per fortuna sotto le macerie non c’è nessuno.

Stesso mese, qualche giorno prima: va a fuoco il capannone gestito da una famiglia cinese, a Venturina. I vigili del fuoco dovrebbero gettare acqua dall’alto. Ma l’autoscala non c’è. Arriverà ore dopo.

Fine 2020: il maltempo danneggia un palazzo al civico 43 di via Pisacane. I vigili del fuoco dovrebbero rimuovere il materiale pericolante, ma non c’è l’autoscala. Quindi sul marciapiede vengono sistemate delle transenne. Che sono ancora lì, ma che dovrebbero essere rimosse tra qualche giorno, in concomitanza con l’inizio dei lavori per il rifacimento della facciata.

Il tempo passa, insomma, ma i vigili del fuoco continuano a non disporre di un mezzo «in grado di accorciare i tempi dei soccorsi – dice Lorenzo Biagini, delegato provinciale del sindacato Usb dei vigili del fuoco – E siamo in questa situazione da circa due anni».

A COSA SERVE L’AUTOSCALA. L’autoscala principalmente mette i vigili del fuoco nelle condizioni di raggiungere i piani più alti degli edifici. Ma non solo. «Viene usata anche per i soccorsi nelle stive delle navi per esempio – dice Biagini – A Piombino sopperiamo alla mancanza entrando dai tetti o dai terrazzi, ma così gli interventi sono più lenti. Ed eventuali evacuazioni sarebbero più complicate senza avere la possibilità di far uscire subito le persone dalle finestre». L’autoscala sarebbe servita per entrare dall’alto nell’appartamento di via Primo Maggio, per esempio. Ma serve anche nel quotidiano, per interventi su edifici diventati, per un motivo o per un altro, pericolosi.

IL LAVORO SENZA AUTOSCALA «Non avendo ancora l’autoscala, quando possibile raggiungiamo eventuali intonaci o tegole pericolanti a piedi, passando dai tetti. Altre volte l’area sottostante viene transennata. E così c’è un disagio per tutti». Ed è ciò che è accaduto nel palazzo di via Pisacane 43, dove tempo fa il maltempo ha causato danni agli intonaci. Queste le parole dell’amministratrice di condominio: «I vigili del fuoco di Piombino non sono muniti della scala necessaria per l’eliminazione del pericolo e dunque, seppur chiamati, non hanno potuto ovviare al problema – spiega Silvia Trivisonno – La presenza di intonaco in cattive condizioni e il pericolo che può comportare un suo eventuale distacco dalla facciata impongono le transenne, per le quali il condominio paga l’occupazione del suolo pubblico. Il 28 febbraio, ad ogni modo, dovrebbero iniziare i lavori per il rifacimento della facciata: sarà montato il ponteggio e saranno tolte le transenne».

IL FUTURO DELL’AUTOSCALA. Insomma, i vigili del fuoco cercano di ovviare all’assenza dell’autoscala adattandosi alle situazioni e, dove possibile, cambiando tipologia di intervento. Oppure, quando è indispensabile, attendono l’invio del mezzo da un altro distaccamento, che di solito è Follonica, Grosseto o il comando di Livorno. «Il nostro mezzo era vecchio di vent’anni e si è guastato – dice Biagini – Adesso stiamo cercando di capire se può essere riparato o se ne sarà acquistato un altro per Livorno, in modo che l’autoscala di Livorno possa essere trasferita a Piombino. Ma non so quali saranno le tempistiche. Nel frattempo a Piombino la scala non c’è». —

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