Gioco
Portati via quintali di rifiuti abbandonati dai sentieri tra il Fabbrello e il Buraccio
L’intervento con l’uso di mezzi meccanici è stato compiuto dalle associazioni venatorie e dall’Atc con l’aiuto di Esa
PORTOFERRAIO. Nuova pulizia straordinaria lungo la Grande Traversata elbana, tra Monte Fabbrello e il Buraccio. È quanto è andato in scena domenica, con una grande operazione di pulizia coordinata da Esa, a cui hanno preso parte volontari e associazioni del territorio.
«Il percorso avviato nella riunione dell’8 febbraio scorso tra Parco nazionale, Comuni, Esa, associazioni ambientaliste e del volontariato, Atc, sulla necessità di predisporre un vero progetto strutturato e costante sulla bonifica delle discariche abusive e il recupero e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati sul territorio isolano sta procedendo – spiegano dal Comune di Portoferraio – le associazioni stanno lavorando per redigere una vera e propria cartografia dei vari siti segnalati e conosciuti. I Comuni, all’interno della gestione associata Gat, dovranno predisporre i provvedimenti necessari a rendere operativo il progetto sia per la parte finanziaria sia per la parte di affidamento ad Esa del ruolo di coordinamento e gestione. Ma resta insostituibile l’impegno e l’opera dei volontari, a qualsiasi associazione appartengano, in questo lavoro di recupero ambientale e di comunicazione civica nei confronti dei cittadini per il rispetto e la salvaguardia del territorio in cui viviamo».
È in questo contesto che nella giornata di domenica, si è svolto un significativo intervento da parte dei volontari delle associazioni venatorie e dell’Atc.
«Nel rispetto di tutte le precauzioni anti Covid lungo la strada del Fabbrello e del Buraccio, nel comune di Portoferraio – spiegano dal Comune – con l’ausilio di mezzi meccanici, è stato possibile recuperare una grande quantità di rifiuti ferrosi abbandonati nel bosco, materiale inerte, plastica e vetro. Con la collaborazione di Esa, a cui come amministrazione abbiamo chiesto di intervenire, tutto questo materiale sarà raccolto e portato a smaltimento».
«Un ringraziamento sentito – aggiungono dal Comune – a quanti hanno dato il loro contributo. Ma, come abbiamo detto, questi interventi volontari dovranno divenire in breve tempo parte di un progetto di più ampio respiro e funzionante in maniera strutturale». —
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