La protesta
Il presidente Gentili al lavoro per risolvere i disagi degli studenti
Antonella Danesi
PORTOFERRAIO. Molti progetti per l’Elba e il Livornese sono sul tavolo della Consulta provinciale degli studenti, che vede alla presidenza da novembre l’elbano Pietro Gentili, affiancato nell’ufficio della presidenza da un’altra elbana, Costanza Lupi. La consulta provinciale degli studenti è un organo riconosciuto dal Ministero ed è presente in ogni provincia. Di quella Livornese fanno parte 28 studenti di tutta la provincia e funziona come coordinamento delle rappresentanze scolastiche. «Un organo fondamentale di ordinamento studentesco – la definisce Gentili – che ha fondi propri per portare avanti progetti su diritto allo studio, ambiente, diritti umani e civili».
I presidenti delle consulte provinciali si riuniscono nel coordinamento regionale che a sua volta confluisce nel comitato nazionale il quale incontra periodicamente il Ministro all’istruzione. «Purtroppo in questo periodo il lavoro non è semplice - prosegue Pietro - il mio mandato è gravato dalle difficoltà di lavorare a distanza e dalle limitazioni nel mettere in campo progetti. È limitata anche la possibilità di agire sugli enti a cui fare richieste perché non possiamo organizzare manifestazioni per richiamare l’attenzione. Ci dobbiamo limitare a scrivere e fare post , ma così non abbiamo la stessa forza contrattuale».
I ragazzi della Consulta in questi mesi hanno lavorato con la Prefettura e la Provincia ad esempio sul trasporto scolastico con un risultato che ha consentito di tornare a scuola in presenza. «I 30 nuovi bus in provincia, di cui sei per l’Elba, sono stati chiesti dalla Consulta – ricorda Gentili – Stiamo anche lavorando per risolvere i problemi della Lam di Livorno».
Un altro progetto per cui si stanno organizzando è l’attivazione di una piattaforma per l’educazione tra pari, dove gli studenti di diversi indirizzi scolastici si incontrano per dare e ricevere lezioni e contributi materiali. «Abbiamo poi il progetto dei giardini scolastici sostenibili da realizzare con fondi della Provincia – continua - con interventi di piantumazione, come all’Elba è stato fatto per Concia di Terra e Salita napoleone. E ancora l’attivazione di sportelli per il recupero e contro il bullismo».
I ragazzi hanno anche predisposto un report sulle problematiche degli edifici scolastici. «Ma su questo – conclude Gentili – non possiamo fare molto perché mancano i fondi. In altri tempi avremmo organizzato manifestazioni e magari saremmo riusciti a ottenere qualcosa. Ma in questa situazione di limitazioni a causa della pandemia siamo depotenziati. Comunque stiamo lavorando in varie direzioni anche sui trasporti su gomma, su rotaie e navali per garantire diritti agli studenti e rendere la mobilità più sostenibile». —
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