Il Tirreno

Il futuro dello “scoglio” 

Mobilità verde, ciclopista e depurazione: l’Elba prova a salire sul treno del Recovery

Luca Centini
Mobilità verde, ciclopista e depurazione: l’Elba prova a salire sul treno del Recovery

I sette Comuni elbani hanno presentato 41 schede progettuali con la speranza di ottenere i finanziamenti europei

4 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Il treno del Recovery Fund passa una volta sola. Lo sanno bene anche i sindaci elbani che, pur nelle difficoltà e nella ristrettezza dei tempi, su quel treno hanno provato a farci salire un pezzo di isola d’Elba. Sono 41 i progetti che i sette Comuni dell’isola hanno inviato al Sape (Servizio associato politiche europee) della Provincia di Livorno e al Comune di Livorno, potenzialmente finanziabili nell’ambito del Recovery Fund. Se anche una minima parte della piattaforma progettuale elbana, che ha un valore complessivo di 93,8 milioni di euro, venisse finanziata sarebbe un successo, questo è fin troppo chiaro alle amministrazioni elbane. Ma di certo la presentazione delle proposte è una istantanea interessante da analizzare, dal momento che delinea lo stato dell’arte della progettualità dei vari comuni elbani. Dalla transizione ecologica, al recupero dei beni culturali, fino agli interventi per la coesione e l’inclusione sociale e la digitalizzazione: la piattaforma progettuale inviata a Livorno dà un’idea di come l’isola potrebbe diventare nel futuro. Ma con alcune precisazioni necessarie: il tempo per inviare le schede progettuali è stato terribilmente stretto e in particolare i comuni più piccoli non sono stati in grado di elaborare proposte in maniera approfondita, finendo per includere nella lista quasi esclusivamente i progetti già elaborati ma ancora in attesa di essere finanziati.

Interventi per l’Elba

Gli interventi di respiro comprensoriale inclusi nella lista e inviati dal Comune capofila Portoferraio sono sette, e hanno un valore stimato di 38 milioni di euro. Tra i progetti finanziabili figura la Ciclopista Tirrenica (7,2 milioni) che da San Giovanni dovrebbe snodarsi con percorsi ciclabili in tutti i comuni dell’isola.

La digitalizzazione dei siti museali e la realizzazione dei punti informativi nell’ambito del sistema museale Smart vale un milione e mezzo, mentre il Recovery Fund viene visto come un’occasione da prendere per dare la spinta a progetti ambientali fermi da tempo, tra i quali il finanziamento di un piano del verde per tutta l’isola (2,5 milioni) e di nuovi impianti di biodepurazione per i porti turistici presenti all’Elba (3,8 milioni). Sulla mobilità sostenibile (percorsi pedonali, navette, mezzi elettrici e soluzioni per disincentivare l’uso di mezzi inquinanti) i comuni elbani provano a farsi finanziare un progetto da 8,8 milioni di euro. Nel campo dell’efficientamento energetico la strada che provano a seguire i Comuni (qualora ottenessero il finanziamento) riguarda la realizzazione di uno o più impianti fotovoltaici, in linea con quello già costruito e funzionante nell’area mineraria di Rio Marina (1,7 milioni): l’obiettivo è rendere l’isola più autonoma dal punto di vista energetico. Completa il quadro delle opere comprensoriali il maxi piano contro l’erosione che mette a rischio l’integrità delle coste e delle spiagge, fonte di reddito e prestigio primarie per l’isola. La richiesta di finanziamento supera i 12 milioni di euro e riguarda tutti i comuni dell’isola, a partire dalla costa bianca di Portoferraio da mettere in sicurezza, fino alle pocket beach in difficoltà come Cala delle Alghe a Cavo.

Portoferraio capofila

Il Comune di Portoferraio è quello che ha presentato il numero più alto (19) di schede progettuali, per un valore stimato di 29,7 milioni di euro. La piattaform definita dalla giunta Zini delinea una sorta di Cosmopoli del futuro, la cui trasformazione – ovviamente – dipenderà da quante risorse il Comune riuscirà ad ottenere. Tra le schede progettuali inviata al Sape e al Comune di Livorno, quella con un valore stimato più alto è relativa alla riqualificazione del Padiglione dei Mulini e dell’ex convento che verrebbero trasformati in un albergo diffuso, luogo delegato alla vendita di prodotti tipici e foresteria. Un ’intervento da circa 6 milioni. Tra i progetto finanziabili rientrano anche la riqualificazione dell’ex ospedale in via Hugo (2,9 milioni), il museo dei cetacei nell’ex Arsenale delle Galeazze (2,6), il palazzo delle ex Poste (2,5), la valorizzazione delle fortezze (2,1 milioni) e dell’antico basolato mediceo e della Linguella. Altri interventi sono previsti per efficientare le scuole e gli impianti sportivi comunali. Insomma, di tutto e di più. Vediamo se l’Europa finanzierà almeno una piccola parte delle opere previste. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web