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La morsa del gelo ha sorpreso l’isola, ma le colture si sono salvate

Stefano Bramanti
La morsa del gelo ha sorpreso l’isola, ma le colture si sono salvate

L’ondata di freddo è passata e gli agricoltori contano i danni «Siamo preparati, abbiamo saputo limitare i problemi»

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Stefano Bramanti

PORTOFERRAIO. L’ondata di gelo è passata nel giro di pochi giorni. E, per fortuna, il freddo pungente non pare aver prodotto dei danni alle colture di qualità dell’isola d’Elba. O almeno è quanto viene confermato da alcuni dei principali produttori dell’isola che nelle ore scorse hanno verificato le conseguenze legate al repentino abbassamento delle temperature, in particolare durante l’ultimo fine settimana.

«In questo periodo le temperature rigide non provocano danni. Le piante sono attrezzate se il freddo viene nel giusto periodo. Anzi è ben voluto perché un po’ di bassa temperatura fa pulizia di insetti e funghi dannosi alle piante e anche alle nostre viti».

È quanto afferma uno dei massimi esperti del settore, Italo Sapere, agronomo dell’azienda agricola Sapereta, con una superficie produttiva di circa venti ettari di vigneto, tenuta posta nella piana di Porto Azzurro, in cui si fa anche agriturismo e vengono i prodotti li vini Doc di vario tipo dal 1994 e il noto Aleatico che ha la dichiarazione di origine controllata è garantita (Docg) dal 2011.

Il Tirreno ha sentito alcuni agricoltori dell’isola dopo il clima rigido, con temperature abbondantemente sotto zero, che si è registrato soprattutto nella notte tra sabato e domenica scorsa, quando le stazioni meteorologiche della Regione Toscana, presenti all’Elba, hanno registrato temperature che nella pianura di Campo hanno raggiunto i meno quattro gradi e a 700 metri ed oltre di altezza sul monte Perone addirittura meno 6,4°, nella notte. Questo fenomeno atmosferico è abbastanza raro per l’Elba , forte di inverni di solito abbastanza miti, e poteva far temere danni alle colture. Tiziano Pierulivo, insieme a Deborah, nella parte ovest dell’isola gestisce “Il cavolo nero”, producendo ortaggi, marmellate e vino genuino. «Noi abbiamo provveduto per tempo a tutelarci – dice il giovane agricoltore – man mano che arrivava la stagione invernale abbiamo protetto i nostri terreni coprendoli con materia organica, in modo da non far ghiacciare la terra. Basta che non vada giù sotto zero a meno 20 per più giorni, cosa qua impossibile, ma se la temperatura rigida è inferiore allo zero e solo per delle ore ce la caviamo. In realtà abbiamo avuto molti problemi con le grandinate capitate un mese e mezzo fa. Con l’agricoltura che facciamo siamo preparati alle gelate, dobbiamo essere molto previdenti nel nostro lavoro». La piccola azienda vitivinicola di recente costituzione “La Sabatinaccia” di Gian Luigi Rossi, è stata avviata nel 2012 in terreni situati tra i comuni di Porto Azzurro e Portoferraio, per una superficie di circa tre ettari coltivati a vigneto, uliveto e piante officinali, col metodo biologico certificato dalla Icea: «Per quanto posso vedere– ha detto Rossi al Tirreno – non credo che ci siano particolari problemi. Si è fatta sentire questa ondata di freddo con anche un discreto vento, però mi sembra di capire che sia gli olivi che le viti non hanno manifestato danni visibili. Gli agrumi avranno un po’ di problemi, ma è una parte minore della attività agricola. Quindi per quanto mi riguarda non ci sono grossi danni anche perché ora è già alzata temperatura». —

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