Il Tirreno

RISERVA NATURALE REGIONALE

Anche nel corteggiamento gli animali danno spettacolo

Cecilia Cecchi
Volpoche ad Orti Bottagone (foto dall’ornitologo Stefano Benucci)
◗
Volpoche ad Orti Bottagone (foto dall’ornitologo Stefano Benucci)

Tante storie d'amore da raccontare e vedere all'Oasi Wwf Padule Orti Bottagone

3 MINUTI DI LETTURA





PERELLI. Dove l’amore tra animali diventa spettacolo.
Così in ogni angolo del Padule Orti Bottagone (riserva naturale regionale Oasi Wwf): c’è l’intesa a colpo d’occhio e d’ala della coppia di falchi pescatori come l’elegante danza di corteggiamento del cavaliere d’Italia.

«Area importante per lo svernamento e la sosta durante la migrazione, ma pure per la nidificazione – dice la responsabile dell’Oasi Silvia Ghignoli –. Molte specie trovano l’habitat adatto per mettere su famiglia nel canneto del Bottagone, tra i cespugli delle lingue d’acqua degli Orti o nei nidi artificiali collocati sui pali o sui tralicci della riserva. È in questo periodo che le folaghe formano le coppie ed è facile avvistare il maschio che, gonfiando il piumaggio, rincorre e si azzuffa con altri pretendenti. La coppia dei due falchi pescatori, Ameriga e Sky è già intenta a preparare il nido: rametti, pezzi di canna, ciuffi d’erba e persino – aggiunge Ghignoli – pezzi di manichette usate e lasciate in giro dagli agricoltori, vengono collocati minuziosamente nel nido. L’intesa tra i due falchi è percepibile dallo sguardo: si cercano, si aspettano. Pure il posizionamento del materiale è concordato, uno sguardo e sembra che abbiano già capito dove sistemare il nuovo legnetto. Con la cova, il maschio sarà un aiuto fondamentale perché sarà lui che porterà il pesce alla sua amata e mentre lei si allontanerà provvederà a sostituirla nella cova finché non farà ritorno».
«Qui nidifica il cavaliere d’Italia – ricorda Ghignoli –: arriva verso fine marzo dall’Africa sub-sahariana: è uno degli uccelli più eleganti e questa sua eleganza si riflette in tutto. I maschi corteggiano la femmina con una curiosa parata, una danza breve e quindi non facile da osservare. Se la femmina è disponibile accenna un lieve inchino. Anche il germano reale, tipica specie di anatra diffusa e cacciata, trova in palude la tranquillità – sottolinea Silvia Ghignoli –. Molte le specie che fanno nidi in sicurezza: il falco di palude, i gheppi, i tuffetti, il pendolino, i porciglioni, i passerotti, le volpoche. Ognuno trova la compagna e a seconda della specie, preparano il nido insieme, oppure sarà soltanto uno dei due a farlo. Per il pendolino è il maschio a fare il nido e giunto quasi a conclusione, si mette fuori casa a fare il richiamo per attrarre una femmina. Lei arriverà, controllerà con aria sospettosa il nido e tutto ciò che c’è intorno, se gli va bene resterà, altrimenti andrà a cercare altrove». Tante storie d’amore da raccontare, ma ancora più bello poterle seguire in diretta visitando l’oasi (su prenotazione 389 9578763) sabato e domenica alle 10 e alle 14, 30 e infrasettimana solo per fotografi (se la Toscana è in zona gialla, altrimenti le riserve restano chiuse). –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore