La manifestazione
Scuola e pandemia, c’è la psicologa
Sportello di ascolto e consulenza di nuovo in attività grazie al finanziamento del Club Soroptimist di Piombino
PIOMBINO. Sempre l’ascolto finalizzato alla relazione d’aiuto, rispetto a situazioni di disagio scolastico e disagio giovanilema quest’anno – vista l’emergenza Covid – pure in modalità on line. Con la ripresa dell’anno scolastico 2020-2021, all’Istituto Superiore Einaudi-Ceccherelli, è ricominciata l’attività dello “Sportello di ascolto e consulenza psicologica”, finanziato e realizzato dal Club di Piombino del Soroptimist International d’Italia. Servizio attivo già da tre anni e del tutto gratuito, a disposizione si studenti e insegnanti che si possono rivolgere a Michela Cecchi, psicologa psicoterapeuta, all’interno di uno spazio di due ore ogni settimana, fino a giugno.
«Vista la delicata situazione dovuta all’emergenza per la pandemia – ricorda la presidente del Soroptimist Maria Gestri – , l’accesso allo sportello può essere fatto sia in presenza che in modalità alternativa. La psicologa si potrà contattare pure tramite cellulare o sulla piattaforma già utilizzata per la Dad. Il tutto per favorire il più possibile la fruizione della consulenza, a fronte della grande richiesta». Al momento si registrano già oltre 40 colloqui effettuati e un consistente aumento di accessi.
«Questo – aggiunge Gestri – è sicuramente dovuto alla preziosa collaborazione con la dirigenza e il personale docente, ma, purtroppo, anche a un maggiore bisogno da parte dei ragazzi per un disagio ancora più acuito e diffuso, a causa delle restrizioni e delle conseguenze emotive della diffusione del Covid. La fascia adolescenziale – prosegue la presidente – è tra quelle più colpite dalla situazione. I motivi? Molteplici. Gli studenti risentono delle limitazioni che riguardano gli scambi personali, i luoghi di ritrovo, la mancanza di sport. Notevoli le ricadute dato che i cambiamenti repentini nella loro quotidianità destabilizzano e generano sentimenti di diverso tipo; si va dalla paura all’indifferenza, dalla tristezza alla rabbia. Molti ragazzi stanno accusando il colpo. L’infezione da coronavirus è un contagio anche emotivo. Tra i sintomi più diffusi si registrano instabilità dell’umore – sottolinea Gestri – , irritabilità, maggiore ansia e una modifica dell’alternanza del ritmo sonno-veglia e del rapporto col cibo, difficoltà nella concentrazione, momenti di solitudine e inadeguatezza. Ecco che la volontà è rendere ancor più salda l’alleanza scuola-famiglia, per aiutare i ragazzi a esprimere, gestire, affrontare ciò che provano, per far loro acquisire, da una situazione così difficile e anomala, nuove risorse da portare con sé. Per questo il Club da sempre attento alle problematiche di famiglia, scuola e società, si impegna per il terzo anno consecutivo a finanziare questo servizio a favore dei ragazzi». —
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