Sicurezza
Lutto per la scomparsa di Cristina Chesi L’ex consigliera comunale aveva 57 anni
Gli amici: «Una donna sempre con il sorriso ha combattuto come una guerriera». Il funerale stamani alla Misericordia
PIOMBINO. In tanti scatti social sorrisi e campi di girasoli, tra i fiori più amati, anche se per tanti amici il sole era lei.
Da tempo in lotta come e più di una guerriera contro un male inarrestabile finché non c’è stato più niente da fare.
La scomparsa di Cristina Chesi 57 anni, ha colpito al cuore città e Val di Cornia. Ex consigliera comunale 5 Stelle a Campiglia dal 2014 al 2019, la facoltà di psicologia a Firenze, la passione per l’universo dello yoga. Impegnata all’Rsa di San Rocco, negli ultimi anni alla coop Nuova Giovanile. Lascia il figlio Lenny, di 18 anni. «Per cambiare il mondo, raccolgo sogni» basta incontrarla sulla sua pagina Fb per sentila vicino. Persona dall’inconfondibile sorriso, dotata di grande spiritualità, amava vivere a contatto con la natura. Il peggioramento nell’ultimo periodo, fino al ricovero nell’ospedale di comunità, dove si è spenta. Sempre con lei la mamma e le sorelle. La salma, fino a stamani è alla sala del commiato della Misericordia per l’ultimo saluto di amici, familiari, e delle tante persone che le volevano bene. Messa alle 10,30 alla Misericordia (poi a Livorno per la cremazione).
In tanti, appresa la notizia della sua scomparsa, le hanno dedicato un pensiero sui social. Il Movimento 5 Stelle Piombino «abbraccia Cristina Chesi, amica e persona stupenda. Con il suo instancabile attivismo, ha contribuito alla nascita del Movimento 5 Stelle in Val di Cornia, ricoprendo il ruolo di consigliere comunale per il comune di Campiglia». «Ciao Cristina – condivide l’amica e partner politica Annalisa Trio –. Bella persona, prima ancora che attivista storica ed ex consigliera del M5S. Combatteremo anche per te. Ora sei nelle stelle» .
«Si è ammalata durante la consiliatura e che la malattia fosse grave l’aveva capito subito ma lei ha affrontato tutto con una forza – ricorda addolorata Rossana Soffritti, allora sindaco – e una dignità tale da insegnare a tanti. Ci siamo viste ad una cerimonia prima del lock down, anche amiche su Facebook e in qualunque situazione trasmetteva sempre questa voglia di vita e di cercare di cogliere la gioia dalle piccole cose. Mi dispiace moltissimo». «Persona seria, garbata, animata dalla voglia di fare – sottolinea Luciana Grandi ufficio stampa Comune di Campiglia –, molto attenta ai tempi dell’ambiente e della scuola. Questo ricorderò sempre di lei, così positiva, solare».
«Ciao Cristina – sottolinea Deborah Camelli (Rifugio di Mea) – , non dimenticheremo mai la tua forza, il grande coraggio armato dai tuoi sorrisi meravigliosi». E racconta Agnese Amakala vicepresidente dell’omonima associazione yoga: «Con te amica-sorella, a Baratti a parlare della tua malattia e dei tuoi sogni del progetto di yoga oncologico – spiega –. Tutte le mattine ad aspettare il mio “Buongiorno Principessa” via WhatsApp preoccupandoti se ritardo. Poi ridere fino le lacrime di niente. Ti dico anche ora “mia Principessa”, che dolore».
«Sai dirmi perché anche in mezzo al buio piuttosto che star fermi si guarda avanti e si va? Probabilmente perché è il solo modo per incontrare prima la luce, quando tarda a farsi vedere. Buonanotte anime belle» questo lo scritto di Cristina Chesi più condiviso ieri dicendole arrivederci. —
Cecilia Cecchi
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