Pochi posti auto in centro storico Protesta il consigliere Fornino
L’esponente del gruppo “Meloni sindaco” contesta le scelte dell’amministrazione «Tolti altri due parcheggi in via Roma, aumentano i problemi per i residenti»
PORTOFERRAIO. I parcheggi per i residenti nel centro storico sono sempre meno. Una tendenza che non piace al consigliere comunale del gruppo “Meloni sindaco”, Vincenzo Fornino, che si fa portavoce del malcontento di alcuni abitanti e si rivolge all’amministrazione comunale.
«È per me sia in veste di cittadino sia in quella di consigliere comunale di minoranza tornare sul problema parcheggi nel centro storico, visti i numerosi posti auto tolti negli ultimi tempi. La scorsa settimana ne sono stati tolti altri due, precisamente all’angolo di via Roma. La scelta secondo quanto mi è stato riferito dall’amministrazione comunale è dovuta al passaggio del pulmino scuolabus che trova difficoltà a girare. Strano sollevare un problema adesso, quando risulta che da anni lo scuolabus sia sempre passato senza nessun problema rilevante. Invece ora fioccano le multe come se piovesse».
Il consigliere Fornino definisce «drastico» il provvedimento preso dai responsabili «che non hanno nemmeno pensato – aggiunge Fornino – al mio suggerimento su come probabilmente sarebbe stato utile, non creando disagio, la posa di un pannello integrativo con divieto di sosta dalle 12,45 alle 13,15 e nel primo pomeriggio dalle 15,45 alle 16,15. Il sabato e la domenica, quando lo scuolabus non circola, rimarrebbe il libero parcheggio per gli abitanti del centro storico. Ma non è una novità a Portoferraio un provvedimento del genere: basti vedere la zona delle scuole di San Rocco. Non vorremo che fosse solo la segnalazione dell’autista del pulmino a cui pare disturbino i parcheggi dei residenti». Fornino dichiara di non voler creare polemica ma al tempo stesso segnala come «dopo aver chiuso strade, elargito giustamente per il periodo estivo spazi pubblici, marciapiedi e piazzette a discapito di posti auto, le concessioni non siano ancora tornate alla normalità, ma siano divenute un diritto acquisito per chi ne ha e ne usufruisce quando e come gli pare – dice – I cittadini sono stanchi di queste imposizioni d’imperio e sarà opportuno per gli amministratori tenerne di conto». —
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