Il Tirreno

Giuliani della olimpic nuoto 

Per la piscina tante incognite «Ora però fateci lavorare»

F.L.
Per la piscina tante incognite «Ora però fateci lavorare»

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piombino. Nel documento validato dal Cts per la ripresa dell’attività sportiva, è compreso anche l’obbligo di distanza di almeno due metri fra gli utenti, che può aumentare come per esempio in piscina, dove servono almeno 10 metri quadrati a persona. Sempre secondo il Cts. Diversa la posizione della Federazione italiana nuoto che, attraverso il presidente Paolo Barelli controbatte, proponendo di lasciare invariati i 7 metri quadrati precedenti alla chiusura o, addirittura, ridurli a 5. «Questo perché nel settore turistico alberghiero le misure nelle piscine sono già da prima di 5 metri a utente – spiega Massimo Giuliani della direzione tecnica della Olimpic Nuoto, gestore della piscina comunale di Piombino –. La realtà ad oggi è che le varie federazioni danno suggerimenti al Cts che, a sua volta, fornisce i propri al Governo. Consideriamo poi l’ambiente nel quale la persona s’immerge, l’acqua della piscina che, da normativa, ha un indice di cloro stabile, come da normativa, fra l’1 e il 1,5 ppm quando il virus viene disattivo a 0,8. La precedente normativa di 7 metri era già molto stringente, ed era solo una delle disposizioni messe in atto, fra erogatori, disinfezioni effettuate più volte al giorno, e tappetini igienizzanti. Cose che facciamo tuttora. Se l’attività didattica è ferma, continua quella con gli atleti di interesse nazionale come stabilito dal Dpcm. Così, nel pomeriggio sono in acqua la Società Nuoto Piombino e un’altra piccola società, mentre la mattina la piscina è a disposizione delle forze dell’ordine che hanno fatto domanda per esercitarsi. Infine, in questi giorni, ospitiamo anche una grossa rappresentativa di triathlon Credo sia importante pensare bene le procedure da attuare, in modo che siano logiche e recepite da tutti – prosegue Giuliani –. Immaginando che restino i dieci metri quadri qualcosa cambierà, ovviamente, ma il grosso problema è la sofferenza che stanno attraversando queste attività. I prossimi passi? Il Cts avanzerà una proposta e, non appena ci sarà il nuovo Governo. Una data? Non so, molto dipenderà dai contagi. A ogni modo, siamo l’unico settore, con le palestre, i teatri e i cinema, a essere ancora chiusi». —

F.L.

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