Attenzione
Martina è tornata a danzare: ora è un’atleta paralimpica
La ragazza ha vissuto momenti difficili con lo stop agli allenamenti per la pandemia, poi la svolta con l’iscrizione alla federazione. La madre: «Per lei è una grande gioia»
PORTOFERRAIO. A volte le belle storie aiutano a sopportare momenti difficili, come quelli legati al lockdown. E questo vale in maniera particolare per chi li ha vissuti dovendo rinunciare a delle grandi passioni, come Martina Erme.
Martina è una ragazza di 24 anni con un ritardo psicomotorio che da qualche anno ha scoperto la danza con i maestri Antonella Colli e Franco Ascione della scuola Tip Tap One. Per mesi non ha potuto allenarsi. Ma ora, grazie al nuovo progetto “InOut”, si è iscritta alla Fids (Federazione italiana danza sportiva) e può praticare la danza come atleta paralimpica.
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Da qualche anno Martina tra lavoro, tirocinio formativo, atletica, nuoto, ha avuto occasione di conoscere la danza e di praticarla. Con Antonella e Franco è andata anche a Roma per i provini di “Ballando sotto le Stelle”, e poi molte altre manifestazioni ed esibizioni che hanno visto protagonista la Tip Tap One e gli allievi anche sull’isola. La danza stava diventando sempre più la sua passione. A un certo punto, a febbraio dello scorso anno, tutto è finito con la pandemia e il conseguente lockdown, quando palestre e centri sportivi sono stati chiusi per decreto (come del resto sono ancora).
«Martina è passata da un impegno quasi quotidiano nelle sue attività a una completa chiusura, a non avere più da fare niente – racconta la madre di Martina, Giuseppina Canu – Non aveva più contatti. Abbiamo cercato di fare qualcosa con la cucina e i disegni, ma mancava il contatto con le persone. E mancava la danza». Antonella e Franco hanno però continuato a mandare a Martina video e coreografie da fare, in cui è stata coinvolta anche la famiglia. E Martina non ha perso occasione per ballare, anche a casa. «La danza era nata quasi come gioco – racconta ancora la madre – prima non aveva mai ballato, quando ha iniziato a lavorare con la Tip Tap One e a partecipare ai vari eventi per lei è diventata sempre più importante».
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Ma ancora non era abbastanza. Ed ecco che è arrivato il progetto “In Out” (Indipendenza e autonomia). Un progetto, iniziato da appena pochi giorni, ma che, con l’iscrizione come atleta paralimpica, permette a Martina di poter praticare la danza sportiva due volte a settimana, anche se solo con lezioni individuali. «Abbiamo iniziato da poco – ci dice ancora la madre – e lei è felicissima». Quando tutto tornerà alla normalità riprenderanno anche i contest e le diverse gare in presenza. «Vedremo quali saranno i livelli che riuscirà a raggiungere – riprende – comunque già quelli attuali sono dei progressi importanti. Vorrei ringraziare Antonella e Franco. Abbiamo avuto un grande aiuto da parte loro: portano avanti questa attività con passione».
Una felicità condivisa anche dagli insegnanti che da anni lavorano con Martina e gli altri allievi, alcuni con disabilità, con cui condividono esperienze di danza e di aggregazione. «È un risultato molto importante per noi – commenta Antonella Ascione – dobbiamo ringraziare il circolo di Carpani che ci permette di portare avanti questi progetti e la Dance Master Studio di Livorno. Con Martina e gli altri ragazzi abbiamo fatto tante cose insieme. Il lockdown ci ha fermato, ma faremo dei contest anche online e sicuramente Martina ci sarà». —
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