Sicurezza
L’appello delle associazioni «Ridateci presto una strada»
MARCIANA. Un intervento immediato per riportare alla normalità la viabilità dell’Elba occidentale. È quanto chiedono le associazioni del territorio (Costa del Sole, Capo Sant’Andrea, Cai, Pedalta, Amici di Patresi e Colle d’Orano, Misericordia di Pomonte e Chiessi, Comitato Festeggiamenti Chiessi, che intervengono dopo due mesi dalla frana sulla provinciale Sp25 in località Campo Lo Feno che ha interrotto la possibilità di percorrere l’anello occidentale dell’isola.
«Partiamo dall’impossibilità per i mezzi della Misericordia di Pomonte di assistere eventuali emergenze notturne o festive – spiegano le associazioni – al momento agli abitanti di Colle d’Orano, Patresi o Sant’Andrea non è consentito sentirsi male di domenica, di notte o con allerta meteo. Tutti i servizi, dalla raccolta dei rifiuti, al servizio postale, ai commercianti, ai lavoratori e ai residenti che abbiano necessità di recarsi dall’altra parte della frana risentono e hanno avuto ripercussioni se non solo organizzative anche economiche a causa di questa interruzione di viabilità».
Le associazioni ricordano come la stagione sia alle porte e la necessità di percorrere l’anello nella sua interezza diventerà sempre più un bisogno cruciale.
«La situazione Covid attuale ha già proiettato la sua ombra sull’avvio della stagione – spiegano – se, quando, come e quanti saranno gli arrivi dei turisti, ma la stagione non sono solo loro, sono anche servizi, trasporto merci, raccolta rifiuti, trasporti pubblici, manifestazioni sportive. Stiamo seguendo con attenzione lo sviluppo della vicenda e le recenti comunicazioni della Provincia in merito ai primi interventi effettuati, la direzione è quella giusta ma non possiamo permetterci perdite di tempo».
Per le associazioni marcianesi l’interruzione dell’Anello occidentale è un’emergenza per il territorio elbano «e come tale deve essere risolta in maniera definitiva, in tempi stretti con tempestivi finanziamenti da parte degli enti preposti e con altrettanto tempestivi interventi: non vogliamo neanche pensare alla possibilità di affrontare la stagione turistica e tutto ciò che ne consegue in termini criticità dei servizi e della circolazione con una strada parzialmente chiusa con la sua fruizione affidata all’intervento delle associazioni di volontariato». —
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