Toscana
Fronte unico contro il degrado ambientale Verso un maxi progetto di pulizia dei sentieri
Dopo l’appello di cai, legambiente e italia nostra
PORTOFERRAIO. Il sasso lanciato da privati cittadini, oltre che da Cai, Italia Nostra e Legambiente questa volta non è caduto nello stagno. E alle denunce pubbliche per la presenza di autentiche discariche abusive lungo la Grande Traversata elbana, uno dei sentieri naturalisticamente più preziosi dell’isola, sono seguiti i fatti. E non solo uno sdegno limitato nel tempo.
La Grande Traversata elbana e i sentieri che si snodano da essa saranno oggetto di un censimento puntuale e partecipato, con la quale si punta a individuare le zone violate dall’abbandono dei rifiuti. E, con l’aiuto di Esa, saranno sistematicamente ripulite.
È di questo grande progetto di riqualificazione ambientale che si è discusso lunedì, nel corso della riunione convocata dall’assessore del Comune di Portoferraio Ilio Pisani. «Un confronto costruttivo», ha commentato Legambiente Arcipelago toscano, a cui hanno preso parte i Comuni (rappresentati dal sindaco di Portoferraio Angelo Zini che solo poche ore prima aveva rotto la quarantena essendo guarito dal Covid), la Gestione associata del turismo (Gat), Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, Elbana servizi ambientali (Esa), Legambiente, Club Alpino Italiano e Italia Nostra, Ambito Territoriale di Caccia e Federcaccia. L’obiettivo è «dare il via a un grosso progetto – spiega Legambiente Arcipelago toscano – con il sostegno del volontariato e finanziato dagli enti per intervenire con dei professionisti nei luoghi impervi e sulle tipologie di rifiuti pericolosi e nocivi. Vogliamo ripulire tutta la Gte e gli altri percorsi limitrofi e costieri. Tutte le istituzioni interessate hanno confermato il loro contributo in base alle loro competenze e responsabilità».
Insomma, finalmente qualcosa di strutturato e duraturo si sta muovendo. «Serviva una scossa – spiegano dal Cigno Verde – e Legambiente, Cai e Italia Nostra l'hanno data facendo finire queste situazioni scandalose sulle pagine dei giornali nazionali e sulla stampa locale e online. Chiunque potrà partecipare al censimento delle discariche indicando luogo, tipologia di rifiuti e possibilmente coordinate.
Nei prossimi giorni verranno definite le modalità del censimento». L’associazione che raccoglierà e processerà i dati è il Cai (Club Alpino italiano, sottosezione elbana). Dopo il censimento e la mappatura, verrà avviata una pulizia radicale di tutta la discarica lineare elbana e «messe in atto misure preventive e repressive – spiegano da Legambiente – perché questo vergognoso affronto alla nostra isola non si perpetui. Finalmente basta con le iniziative spot e sì a un progetto duraturo e radicale nel quale le istituzioni interessate si impegnano davvero». —
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