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musica e solidarietà 

Dark Quarterer in concerto per una raccolta fondi in favore del Metropolitan

Francesca Lenzi
Dark Quarterer in concerto per una raccolta fondi in favore del Metropolitan

Il concerto in streaming della band piombinese registrato un anno fa si potrà ascoltare su Bandcamp e Fb la sera del 13 febbraio

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PIOMBINO. Un concerto per aiutare il Metropolitan. La mano arriva dalla musica, in particolare dallo storico gruppo metal dei Dark Quarterer. «Nel 1984 un giornalista, Claudio Cubito, quando uscì il nostro primo demo, ci considerò fondatori di un nuovo stile musicale – le parole di Gianni Nepi, cofondatore della band –, parlò di metal epico progressivo. Nel tempo si sono creati altri gruppi che ci nominano fra i loro riferimenti, e per noi è un piacere enorme» I Dark Quarterer si formano a Piombino nel 1974 come Omega Erre. Solo negli anni ’’80, assumeranno il nome attuale. La band originale era composta da Gianni Nepi (basso e voce), Paolo “Nipa” Ninci (batteria, percussioni) e Fulberto Serena (chitarra). Serena lascia nel 1990, sostituito dal chitarrista Sandro Tersetti che, a sua volta, abbandona nel 1998, ed entra Francesco Sozzi, tuttora presente nel gruppo che conta dal 2000 anche Francesco Longhi (piano, tastiere). Gli album usciti ad oggi dai Dark Quarterer sono sette: Dark Quarterer (1987), The Etruscan Prophecy (1989), War Tears (1993), Violence (2002), Symbols (2008), Ithaca (2015) e, lo scorso novembre, Pompei. È proprio l’ultima fatica della band piombinese protagonista dell’evento previsto per il 13 febbraio alle 21,30: “Rising from the silence”, un concerto in streaming a sostegno del cinema teatro Metropolitan. «Esiste una piattaforma mondiale, Bandcamp, di vendita e pubblicazione di album – spiega Nepi –. È possibile iscriversi come fan, come artista o come etichetta e, da novembre, si possono pure mettere in rete eventi streaming. Non potendo praticamente quasi in tutto il mondo fare concerti né serate, Bandcamp permette di offrire spettacoli dal vivo, in tempo reale o registrati, dietro pagamento di un minimo biglietto. Quanto a noi, abbiamo registrato l’intero album Pompei un mese fa, al Metropolitan, e verrà messo in onda il 13 febbraio. Perché l’abbiamo fatto? – prosegue Nepi –. La crisi ha colpito i teatri e i cinema del mondo. Non possiamo, chiaramente, aiutare tutti, ma vogliamo farlo con il teatro della nostra città. Il Metropolitan non può ricevere donazioni come cooperativa, ma noi possiamo pagare il noleggio della sala per il concerto. Questa è l’idea. Un concerto fatto con lo scopo di ricavare fondi. Il vantaggio è doppio: pubblicità per noi che abbiamo dovuto rimandare all’anno prossimo tutti i concerti, sempre che la situazione si normalizzi, e soldi per il Metropolitan, struttura che, pur chiusa, deve comunque sostenere spese e costi. Noi dell’incasso non prenderemo nulla – prosegue –. I due cameramen, il posizionamento, l’audio, tutto è a titolo gratuito. Abbiamo realizzato lo spettacolo senza pubblico ma come un concerto dal vivo, con sette telecamere e una regia, ed esecuzione dei brani senza ritocco né altro». L’appuntamento è perciò per il 13 febbraio, ma il biglietto è già acquistabile. «Siamo in fase di promozione – dice Gianni Nepi –. Per ora abbiamo circa 650 euro di crowdfunding su Facebook, dove si potrà vedere lo spettacolo dietro invio di un link a chi ha donato, e 350 su Bandcamp. Noi contiamo di arrivare almeno sui 1.500 euro. Quanto all’ultimo album, Pompei, al momento è sold out sia su cd che vinile. Un risultato in due mesi più che soddisfacente, con ottime recensioni sia in Italia che all’estero». —

Francesca Lenzi

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