Sicurezza
Pasticciere, con tenacia «È un treno da prendere»
SAN VINCENZO. Un giorno si sono guardate l’un l’altra e si sono dette: «Ma sì, proviamoci». Certo, quando Raffaella Bini e Federica Antongiovanni hanno deciso di prendere in gestione la pasticceria Bocci di San Vincenzo non avrebbero mai immaginato che di lì a poco sarebbe iniziata una pandemia. Ma sono tutt’ora contente di essere in campo perché, dicono, «questo era un treno che non potevamo perdere». Il nuovo corso della pasticceria Bocci inizia il 12 gennaio 2020. «Purtroppo dopo due mesi siamo state costrette a chiudere per decreto – racconta Bini – Per poi riaprire il 19 maggio». Insomma, hanno seguito l’onda tracciata del governo. Ma sono molto felici della scelta fatta. Nonostante tutto. «Entrambe in passato abbiamo lavorato in una pasticceria della zona, quindi la gente di San Vincenzo ci conosce e abbiamo avuto una bella accoglienza. Speriamo che la situazione sanitaria migliori. Noi siamo ancora contente della nostra scelta. Adesso, poi, la colazione è un piccolo gesto di normalità per le persone». Alla nuova Bocci, insieme alle due titolari, lavorano anche Serena Muccetti, pasticciera e Maria Grazia Desole, aiuto pasticciera. «La nostra pasticciera ha compiuto da poco 25 anni – raccontano le due socie – Anche lei lavorava nella nostra stessa pasticceria in passato. La conoscevamo e abbiamo deciso di proporle un posto qui». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google