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Terranera tra i siti dell’Unesco La giunta crede alla candidatura

Terranera tra i siti dell’Unesco La giunta crede alla candidatura

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PORTO AZZURRO. La giunta Papi si schiera favorevolmente nel promuovere e supportare qualsiasi azione ritenuta necessaria alla presentazione della candidatura del sito minerario di Reale e Terranera per l'inserimento nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. Così, dopo la richiesta sostenuta dagli amministratori di Capoliveri per un'azione similare per le miniere del Ginevro, ecco che oggi si schiera anche la giunta Papi. Infatti, si legge nella delibera dell'esecutivo di Porto Azzurro, le miniere dell'Elba sono state tra i più antichi depositi ferrieri sfruttati nel mondo sin dall'epoca etrusca, dando vita alla creazione di siti specializzati nelle aree di Rio e Capoliveri per l’estrazione e la lavorazione del ferro mediante fusione del minerale. «Tali siti – si legge nell'atto amministrativo – costituiscono, fin da partire del primo Novecento, un esempio di impianto minerario di grande valore geologico, poiché qui si estraevano magnetite, ematite, pirite, limonite, siderite quali sorgenti primarie e principali per la realizzazione dell'acciaio». Un'attività minerario che è rimasta in essere su questo tratto di costa dell'Elba fino al 1981, anno in cui le miniere del ferro hanno cessato la loro attività, sostituendosi così l'industria estrattiva con l'industria turistica. È proprio su questo aspetto che Maurizio Papi e i suoi assessori intendono giocare le loro carte migliori. Infatti nella determina di giunta si continua a leggere. «Nel Comune di Porto Azzurro, in località Reale e Terranera, insiste una zona mineraria di alto interesse nonché meta di numerosi turisti attratti da una zona caratterizzata da resti di un antico impianto minerario, da un suggestivo e particolare laghetto di acqua dolce separato dal mare da un lembo di spiaggia di sabbia nera ricca di pirite e ferro». Inoltre il parco minerario sotto la cui giurisdizione ricade Terranera e Reale è diventato un esempio d'inestimabile valore ambientale e culturale aggiunto. Per queste ragioni la giunta Papi s'impegna perché esso «permanga quale esempio di archeologia industriale, modello architettonico e di tecnica del lavoro per le generazioni future». —

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