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Sempre più animali soccorsi Sono stati 496 in un anno

Cecilia Cecchi
Sempre più animali soccorsi Sono stati 496 in un anno

Crescita significativa degli interventi fatti dai volontari Wwf allertati dal Cruma Una garzetta colpita e uccisa, il responsabile individuato dalla polizia provinciale

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Cecilia Cecchi

PIOMBINO. Non proprio l’Arca di Noè ma quasi. Al Centro recupero uccelli marini e acquatici (Cruma) Lipu di Livorno sono stati ricoverati 4.806 animali selvatici per 18mila ore di volontariato in un solo anno, il 2020. Sono 496 gli interventi che su segnalazione di cittadini o enti pubblici, in gran parte dai comandi di polizia municipale dei Comuni, sono stati fatti qui da noi dal Wwf Livorno. In un anno reso ancor più impegnativo per le norme legate alla pandemia Covid-19.

«Numeri in crescita – dice Stefano Gualerci vice presidente Wwf Livorno – dai 300 casi del 2018, ai 428 del 2019». Gli esemplari soccorsi? Divisi per classe di appartenenza cioè uccelli 451, mammiferi 35, rettili 10. I mammiferi, comprendono 6 chirotteri, cioè i pipistrelli, di varie specie, 14 ricci, 8 lepri, 3 volpi rosse, 2 tassi, 1 istrice e un cinghiale. Tra gli uccelli si evidenziano: 51 rapaci (di cui 34 strigiformi), 2 fenicotteri, 1 succiacapre, 1 torcicollo e 77 rondoni eurasiatici. I dieci rettili sono testuggini. E i rondoni restano la specie più soccorsa, seguiti dai gabbiani reali (61) e dai vari passeridi (49).

Non mancano mai rapaci o uccelli di altre specie rigorosamente protette centrati da fucilate. «A fine ottobre – racconta Gualerci – abbiamo soccorso una garzetta vittima di bracconaggio nel comune di Piombino. Il responsabile è stato individuato e multato dalla polizia provinciale». Visto che al Cruma la garzetta è morta al bracconiere non basterà la contravvenzione che si aggira tra mille e duemila euro, ci sarà il processo. «Sempre di più, il periodo di maggiore attività di soccorso coincide con la stagione balneare. Una tendenza già registrata negli ultimi due anni: 125 interventi in giugno – aggiunge Gualerci –, 117 in luglio e 68 in agosto. Il carico di lavoro che questo comporta, con una media di 4, 16 soccorsi al giorno, nel mese di giugno e 3, 77 a luglio , aggrava il lavoro dei volontari, in un periodo di caos logistico generale dovuto all’altissima affluenza turistica che, anche quest’anno, abbiamo avuto in zona. Rispetto al 2019, un notevole incremento soprattutto nei comuni di Piombino e Castagneto. Sul totale dei soccorsi, l’incidenza dei piccoli, che siano pulli di uccelli o cuccioli di mammiferi, il cui soccorso e recupero competerebbero ai Comuni secondo quanto scritto – sottolinea il vice presidente Wwf – nella delibera regionale (n. 810 del 01/08/2016), è del 31,85%. In calo rispetto al 2019, ma sempre consistente, soprattutto per il tipo di impegno richiesto dalla custodia temporanea di un pullus o cucciolo. A Piombino continuano a diminuire gli interventi su giovani e nidiacei di gabbiano reale, quasi certamente per merito della campagna informativa, volta a disincentivare le nidificazioni di questa specie in ambito urbano, che da anni portiamo avanti». Non di rito ma col cuore i ringraziamenti «a tutti coloro che hanno partecipato o contribuito a questo sforzo – conclude Gualerci –, nonostante i rischi e i disagi della pandemia ed il periodo di lockdown: i nostri soccorritori volontari, il personale del Cruma di Livorno e quanti, pubblici ufficiali e privati cittadini, ci hanno segnalato gli esemplari in difficoltà. Chiamate il numero unificato 0586/400426, arriveremo!». Resta necessario per Cruma e volontari che al più presto siano confermati i sostegni dei donatori e l’indispensabile contributo degli enti pubblici. —

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