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Reperibilità veterinaria, la coperta è corta L’ipotesi è far partire un servizio parziale

Luca Centini
Reperibilità veterinaria, la coperta è corta L’ipotesi è far partire un servizio parziale

E sul canile le tre settimane prese dai sindaci sono passate, ma il cambio di passo invocato dagli animalisti non c’è stato

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Luca Centini

CAPOLIVERI. Tre settimane di tempo per esprimersi sul progetto del canile e per provare a riagganciare in qualche modo il treno del finanziamento da 600mila euro della Fondazione tedesca Bastet Siftung. Non solo. La partenza immediata del servizio di reperibilità veterinaria h 24, da anni anello debole della gestione degli animali sul territorio elbano. Sono questi i paletti che, lo scorso 15 gennaio, avevano fissato i sindaci, durante la riunione della Gestione associata del turismo.

Ebbene, le tre settimane sono passate, ma le nubi che gravano sulla gestione degli animali sul territorio elbano non si sono diradate. Anzi. E una soluzione positiva, nonostante gli annunci ottimistici di oltre venti giorni fa, sembra ancora molto lontana.

la coperta corta

Il servizio di reperibilità h24 è la vera emergenza per la gestione degli animali sul territorio dell’isola d’Elba. Il 15 gennaio il sindaco di Capoliveri Walter Montagna, capofila della gestione associata del turismo, aveva dato il servizio già in rampa di lancio, innescando le proteste delle associazioni animaliste e dei veterinari. In particolare questi ultimi sottolineavano di non essere neanche stati interpellati. Da allora qualcosa si è mosso. Il Comune di Capoliveri ha preso contatto con il presidente dell’Ordine dei veterinari della Provincia. L’Ordine ha avviato un rapido sondaggio tra i professionisti elbani (in tutto otto). Solo tre di questi (Barsotti, Osano e Mugnai) hanno dato la disponibilità a collaborare per la realizzazione del servizio (anche nei festivi e in orario notturno). La coperta, dunque, è troppo corta.

E adesso? Le strade sono due, ancora in fase di valutazione. Far partire subito un servizio parziale, in grado di coprire solo alcuni giorni della settimana (più probabile), o trovare il modo per farsi aiutare sull’isola da professionisti in arrivo da fuori (difficile, visto che in questo caso il problema sta nel mettere a loro disposizione una struttura e un posto per dormire). E se il Comune di Capoliveri conta di far partire il servizio a strettissimo giro (mettendo a disposizione i solidi del contributo di sbarco), gli addetti ai lavori temono che in realtà la soluzione per risolvere l’atavico problema non sia ancora a portata di mano.

Il canile a rilento

Più a rilento è la questione del canile comprensoriale. Il sindaco di Capoliveri Walter Montagna ha affermato di aver inviato ai colleghi dell’isola la documentazione relativa al progetto della struttura di Colle Reciso. Non risultano arrivati pareri, osservazioni o prese di posizione in merito. Lo stesso primo cittadino di Capoliveri intende convocare una nuova riunione della Gestione associata subito dopo il 12 febbraio, a cui dovrebbe seguire la convocazione di un incontro con le associazioni animaliste. L’impressione, tuttavia, è che dopo la serie di interventi e gli annunci di tre settimane fa, non si siano verificati i cambi di passo sperati. L’unica presa di posizione è quella dei Ragazzi del Canile che hanno auspicato una modifica del progetto. Modifiche che gli stessi sindaci avevano ventilato per rimediare all’assenza nelle previsioni di uno spazio significativo per i felini, in modo da non veder sfumare il finanziamento della Fondazione tedesca Bastet Siftung. Il finanziamento è stato ritirato dalla Fondazione per le eccessive lungaggini accumulate in questi anni, ma il Comune di Capoliveri conta ancora di poter recuperare. In questo contesto restano aperte le questioni relative alla gestione della struttura, al tema del recupero e della cura degli animali selvatici (tasto che secondo quanto riferito da Animal Project neanche è stato toccato). Insomma la carne è in gran parte ancora da mettere al fuoco, vedremo cosa succederà quando i sindaci torneranno a riunirsi. —

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