«L’intervento di Garfagnoli rischia di aprire lo scontro politico»
I primi cittadini stupiti dalla posizione di Portoferraio sulla gestione della promozione «Durante i nostri incontri non erano emersi problemi»
CAPOLIVERI. «Stupore». È quanto dichiarano di aver provato i sindaci di Capoliveri Walter Montagna (capofila della Gat) e di Campo nell’Elba Davide Montauti in seguito alla presa di posizione del Comune di Portoferraio che ha chiesto una svolta nella Gat e dato indicazioni precise su chi deve e come fare la promozione turistica del territorio. «Il nostro stupore nasce dal fatto che nell’ultima seduta della Gat gli accordi erano quelli di definire il regolamento dell’Osservatorio del turismo cercando la migliore soluzione con il contributo di tutte le singole amministrazioni – spiegano Montauti e Montagna – Perché il Comune di Portoferraio e il suo consigliere delegato alla Gat Marino Garfagnoli non hanno espresso il loro contributo e le loro proposte così dettagliate durante l’assemblea?».
Montagna e Montauti ricordano come la nuova amministrazione di Capoliveri si trovi a confrontarsi «con una struttura organizzativa frutto di scelte della precedente amministrazione – spiegano – ed è fondamentale che il nuovo corso della Gat sia concordato con tutti i sindaci che rappresentano i singoli comuni. La Gat sta lavorando a un progetto che segna una linea di discontinuità con la passata amministrazione. Questo lo impone il grande cambiamento degli ultimi anni e, in particolare, questi mesi di pandemia che hanno radicalmente cambiato modi di viaggiare e destinazioni».
I due sindaci spiegano di aver parlato di questo con gli altri sindaci: «Ci pare strano che ora il consigliere Garfagnoli chieda a gran voce quei cambiamenti già proposti durante gli incontri della Gestione associata alla quale hanno partecipato lui e il sindaco Angelo Zini. Viene il dubbio che ci sia la volontà di dettare le regole senza concordare la linea e scegliere di andare per la propria strada. Se così fosse non sarebbe la sconfitta della Gat ma di un intero territorio che ancora una volta dimostra che ha bisogno di qualcuno che deve dimostrare di essere più bravo degli altri o ha altri obiettivi. Tra l’altro cogliamo una strana e inaspettata convergenza tra la richiesta di qualche giorno fa dell’ex sindaco Barbetti che chiedeva a Marino Garfagnoli di “battere un colpo” e la sua intervista di ieri. Speriamo davvero che la Gestione associata non diventi terreno di sterile scontro politico ma finalmente, sopiti i protagonismi, diventi il miglior strumento possibile per raccontare il nostro territorio». —
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