Il Tirreno

l’intervento  

Un gruppo di volontari organizza la pulizia della Grande Traversata

Luigi Cignoni
Un gruppo di volontari organizza la pulizia della Grande Traversata

Oggi alle 15 il ritrovo per l’iniziativa ambientale spontanea  dopo le proteste per la discarica a cielo aperto sui sentieri

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. Il tam tam è iniziato sui social. Prima la segnalazione del degrado ambientale su quella che viene (giustamente) ritenuto il miglior percorso trekking dell’Elba, la Grande Traversata Elbana (Gte) che muove a Cavo per raggiungere Pomonte, da est a ovest. Ma all’altezza di Fabbrello spunta una discarica abusiva. Così, dopo l’allarme lanciato da Cai, Italia Nostra e Legambiente, oggi scatta l’operazione di recupero ambientale di cui si è fatto promotore Franco De Simone, presidente di Confesercenti e appassionato escursionista.

L’appuntamento è alle 15 per iniziare dal Fabbrello per poi trasferirsi in un paio di posti attigui sempre disastrati. «Esa ci fornisce i sacchi – annuncia De Simone – e li viene a riprendere pieni. Il rendez-vous sarà sulla strada del Buraccio, nello spiazzo prima dell’imbocco della strada sterrata che porta verso Schiopparello. Non potremo portare via gli inerti, ma il resto lo ripuliamo». Più sotto aggiunge per chiarire meglio: «Il direttore di Esa mi ha chiamato al telefono, così come l’assessore Pisani mi ha mandato un messaggio. Hanno dato la loro disponibilità a collaborare. Per gli inerti le procedure sono molto complicate. I privati non possono toccarli. Ci organizziamo prima possibile e vi faccio sapere. Al momento grazie mille per la collaborazione. Speriamo di risolvere al più presto. Visto che il Comune dovrà incaricare un operatore autorizzato con un camion, pensiamo e segnalare qui altre discariche abusive nella zona».

Un movimento spontaneo al quale enti e varie associazione hanno offerto la loro collaborazione. Infine una proposta. Se ne fa portavoce Umberto Mazzantini di Legambiente arcipelago toscano. «Siamo usciti – scrive – con un comunicato di Legambiente, Italia Nostra e CAI per chiedere a Comuni, Gat, Parco ed Esa un progetto unico, unitario e radicale di pulizia di questa discarica lineare infinita e che purtroppo contiene anche rifiuti pericolosi e nocivi che i volontari non possono toccare. Molte delle vergogne di cui si parla sono state più volte segnalate, anche recentemente, dalle associazioni. È l'ora che si passi dalle parole ai fatti e che si spendano per questo – conclude - i finanziamenti che dovrebbero essere disponibili proprio per ripulire l'Elba». —

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di Redazione web