Gioco
In un anno 254mila euro di aiuti per famiglie e imprese in crisi
Solo con i buoni spesa il Comune di Rio ha raggiunto cento nuclei familiari Corsini: «Preziosa anche la collaborazione e la generosità dei privati cittadini»
Stefano Bramanti
PORTOFERRAIO. Come sono stati usati i soldi per aiutare concretamente le famiglie e le imprese in crisi per la pandemia? A questa domanda risponde Il Tirreno che ha avviato un’inchiesta per ricapitolare gli aiuti economici o di altro tipo messi a disposizione della collettività dai 7 Comuni dell’isola, ma anche da associazioni o iniziative libere di cittadini, in favore delle persone in difficoltà, durante l’anno orribile che è stato il 2020, colpito dalla pandemia.
Cominciamo a vedere il dettaglio degli aiuti del Comune di Rio che ha elargito somme pari a un totale di 254 mila euro. Le segnala il sindaco Marco Corsini, supportato dagli uffici comunali. «Abbiamo agito dal mese di aprile 2020 – commenta all’avvocato di Stato, eletto primo cittadino in questo nuovo comune – e abbiamo messo a disposizione dei nuclei familiari privi di reddito o comunque in grave difficoltà, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19, buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari che hanno riguardato circa 100 nuclei familiari i secondo precisi criteri definiti dalla giunta comunale, per 50.000 euro circa grazie al contributo dello Stato, ma anche a risorse proprie del comune. E c’è stata pure la solidarietà della gente comune, che ha raccolto donazioni su un conto corrente dedicato».
Ma ci sono stati altri interventi di aiuto economico a cittadini o imprese, come la proroga al 31 agosto 2020 di tutte le scadenze dei pagamenti della tasse delle imposte comunali; poi l’applicazione della misura minima prevista dal decreto legislativo 307/1993 per la Tosap esteso a tutte le occupazioni temporanee per un totale di 11.000 euro, lo stanziamento di 140.000 euro a valere sui proventi del contributo di sbarco per ridurre del 30 per cento la Tari dovuta dalle attività professionali, commerciali ed industriali, danneggiate dalle restrizioni sanitarie. «C’è stata pure l’esenzione totale dal pagamento delle rette dell’asilo nido – prosegue il sindaco Corsini – esteso a tutto il periodo di chiusura e fino al massimo di due mesi e il raddoppio delle somme stanziate per i contributi straordinari a beneficio delle persone indigenti; l’attivazione del fondo nazionale previsto per legge per assegnare contributi a coloro che intendono ampliare o riattivare esercizi destinati ad attività commerciali, artigianali e di servizi per un totale di 53.000 euro, circa per l’anno 2020, 35.000 per il 2021 e 35.000 anche per il 2022, e devo ricordare durante il periodo del progetto “Io resto a casa, ma non da solo” avevamo attivato un numero telefonico interamente dedicato dal Comune di Rio alle persone sole e in difficoltà a causa del le misure di sicurezza atte ad evitare o limitare il contagio da Covid 19. Si è trattato di una misura straordinaria volta a garantire sostegno e vicinanza a tutte le persone che erano prive di una rete parentale e sociale, l’iniziativa ha visto la collaborazione di volontari ed esercizi commerciali».
Quindi un’azione di solidarietà che, secondo quanto detto dal primo cittadino, è riuscita anche a fondere l’iniziativa pubblica con quella privata, per realizzare il giusto clima teso agli aiuti nel terribile periodo capitato e l’impegno prosegue, in quanto il coronavirus non è ancora domato. –
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