Il Tirreno

Il riconoscimento a fine 2019  

Cittadinanza onoraria tra polemiche e tensioni

Cittadinanza onoraria tra polemiche e tensioni

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Novembre 2019: anche Piombino riconosce il valore inossidabile della senatrice Liliana Segre assegnandole la cittadinanza onoraria. Una decisione che prima di raggiungere l’unanimità del consiglio comunale, ha dovuto fare i conti con polemiche e tensioni, conseguenti alle dichiarazioni del sindaco, Francesco Ferrari, per le quali la città Medaglia d’oro finì sulle cronache nazionali.

Durante l’inaugurazione della sede del suo partito, Fratelli d’Italia, Ferrari aveva definito provocatoria e strumentale la richiesta di Fabrizio Callaioli. Il rappresentante di Rifondazione comunista l’aveva avanzata poco tempo prima, nei giorni in cui a Liliana Segre era stata assegnata la scorta. Alla base della decisione del ministero, la campagna d’odio che l’aveva colpita pesantemente.

Il video con le dichiarazioni del sindaco aveva scatenato una raffica di proteste a tutti i livelli: di semplici cittadini, rappresentanti delle istituzioni, della politica e delle associazioni.

Se da un lato quella parole potevano aver scaldato il cuore dei militanti di Fratelli d’Italia a cui la scelta civica, con la presenza di esponenti di sinistra, andava stretta, dall’altro aveva provocato malumore negli ambienti più moderati della coalizione.

Il Comune provò a rimediare invitando la parlamentare per il Giorno della Memoria. A ridosso del 27 gennaio.

Invito cortesemente declinato da Liliana Segre, contenuto nell’ordine del giorno con cui il centrodestra, sull’onda lunga delle polemiche, aveva provato a mettere una pezza a questa brutta storia. Il testo proposto da Callaioli fu emendato con un passaggio del documento presentato di rincorsa da Luigi Coppola (Udc).

Poi, l’unanimità. —

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