Il Tirreno

«Sconcerto e amarezza per la decisione del Comune»

«Sconcerto e amarezza per la decisione del Comune»

Comitato territoriale arci sulla gestione di Informagiovani e Centro Giovani 

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PIOMBINO. Stupore, sconcerto e tanhta amarezza per come é andata a finire. Sulla decisione della giunta circa la gestione diretta del Centro Giovani e dell’Informagiovani da parte del Comune, interviene il comitato territoriale Arci affermando, peraltro, di aver appreso la notizia solo da un comunicato online. «Una modalità - si legge in una nota – inopportuna e irrispettosa, al di là della legittimità della posizione che rispettiamo e di cui prendiamo atto. Pensiamo però – prosegue la nota – che sarebbe stato corretto informare Arci e non dichiararlo alla stampa prima di aver fatto un passaggio condiviso. Avremmo infatti auspicato di essere chiamati ad un confronto, magari permettondoci di far sentire la nostra voce e presentare le criticità di tale scelta nell’ottica di una proficua collaborazione».

Arci segnala delle inesattezze, per cui «la gestione viene riferita esclusivamente alla Cooperativa Astir tramite “Il Granaio” mentre la nostra associazione “Arci Comitato Territoriale Piombino Val di Cornia Elba” gestisce l’ufficio Informagiovani in convenzione con il Comune dal 2006. L’Arci e il lavoro prezioso fatto in tanti anni, operando nel settore dei servizi e della formazione e acquisendo competenze e connessioni col territorio, non vengono nè menzionati né tantomeno ringraziati».

L’associazione sottolinea la professionalità con cui ha tenuto fede agli impegni anche rispetto alla formazione delle persone che adesso rimarranno improvvisamente senza occupazione. «All'Informagiovani – si aggiunge – sono impiegate 3 lavoratrici part-time, che a fine giugno dovremo licenziare. Sarebbe quindi stato opportuno che la comunicazione fosse arrivata in modo diverso e più consono anche rispetto alle problematiche che provocherà ai nostri dipendenti. Ancora non abbiamo neanche ricevuto una notifica ufficiale della proroga del bando scaduto il 31 dicembre scorso e non abbiamo ancora firmato nessun contratto: al momento stiamo erogando il servizio dal 1 Gennaio a nostre spese e senza nessuna formalizzazione. Sarebbe opportuno ricevere adeguate comunicazioni dall'amministrazione, per tutelare la nostra associazione, ma soprattutto per mettere in regola la parte contrattuale, dal momento che a breve dovremo anche erogare le buste paga di gennaio». —

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