Sicurezza
Da lunedì via ai test sugli studenti del Foresi-Brignetti e del Cerboni
Ogni lunedì dalle 9 alle 12 i medici saranno nei quattro plessi Genghi: «Operazione importante per la nostra sicurezza»
portoferraio. Ancora due giorni e, lunedì primo febbraio, prende il via sull’Isola d’Elba “Scuole sicure”, il progetto sperimentale per monitorare il Covid 19 che tocca circa 150 istituti toscani selezionati in ogni area vasta della regione su un campioni di istituti delle superiori. I due istituti elbani sono stati inseriti nella seconda tranche di istituti che sono stati selezionati dall’Agenzia regionale della sanità sull’Elba. Lo screening, su base volontaria verrà effettuato nei tre plessi del Foresi-Brignetti (Concia Di terra, Salita Napoleone e Grigolo) e all’istituto Cerboni. I test verranno effettuati direttamente all’interno degli istituti, in classi messe a disposizione per le operazioni. La Asl Toscana Nord Ovest, insieme ai volontari della Misericordia, costituirà due team di operatori che, a partire dal primo febbraio, ogni lunedì dalle 9 alle 12, saranno presenti in tutti e quattro i plessi. I dirigenti scolastici hanno diramato una circolare e distribuito il modulo per il consenso informato che sarà firmato dai genitori per gli studenti minorenni.
Ogni classe di ogni sezione individuerà ogni volta cinque studenti che si sottoporranno allo screening. La settimana successiva saranno sottoposti al test altri cinque studenti. Saranno sottoposti a tampone anche insegnanti e personale che lavora nella scuola. La previsione è di sottoporre a test rapido un centinaio di persone in tutto ogni lunedì, 50 per ogni istituto. Saranno effettuati tamponi rapidi antigenici con la metodica del pool test, con la metodica replicazione del test ogni sette giorni fino a giugno. «Credo che le adesioni da parte degli studenti saranno alte – commenta Luigi Genghi, direttore dell’ospedale di Portoferraio e dirigente dell’unità Igiene e salute pubblica – ma dobbiamo sottolineare che questa è una sorveglianza a campione, non un’attività di screening di massa, per questo c’è l’eventualità che non tutti siano sottoposti a campione». Nell’eventualità poi di sospetta positività di uno studente in una classe, questo verrà sottoposto a tampone molecolare il prima possibile e in caso di conferma di positività al virus verrà attivata l’attività di tracciamento e la classe, compresi gli insegnanti verrà sottoposta a tampone. I dirigenti scolastici indicheranno i nominativi dei cinque alunni di ogni classe che verranno sottoposti al test. “A rotazione poi si fanno altri cinque – conferma Genghi – è un progetto che andrà avanti fino a giugno e l’obiettivo è quello di raggiungere il 90% della popolazione scolastica superiore. Noi speriamo, essendo in una zona piccola, di poter fare il test al 100% degli studenti che lo richiederanno». L’iniziativa è promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale, insieme ad Upi a Anci, oltre naturalmente alla Asl e all’Agenzia regionale di sanità. «Questo progetto ha individuato come target gli studenti delle scuole superori – aggiunge Genghi – per il fatto che chiaramente essendo più grandi e più autonomi sono meno sotto la sorveglianza dei genitori. La movida, momenti di vicinanza tra amici, potrebbero determinare il rischio per il contagio. Siamo convinti che le scuole non siano assolutamente gli ambienti più a rischio di contagio, ma è l’ambiente esterno, quello extrascolastico che determina questa situazione e quindi è importante che anche le scuole dell’Elba rientrino nel progetto». —
Antonella Danesi
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