Il Tirreno

il caso dell’antica strada danneggiata  

Rimercojo, firmata l’ordinanza Il Parco dà lo stop al cantiere

Rimercojo, firmata l’ordinanza Il Parco dà lo stop al cantiere

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MARCIANA. Dalle parole ai fatti. Ieri, dopo aver acquisito la documentazione amministrativa da parte dei carabinieri forestali che avevano eseguito il sopralluogo lungo l’antica strada del Rimercojo, il direttore del Parco nazionale Maurizio Burlando ha firmato l’ordinanza che impone l'immediata sospensione delle attività del cantiere di Tim per la posa della fibra ottica. Non solo. Il direttore ha formalizzato l’avvio del procedimento amministrativo «per la riduzione in pristino del percorso – spiegano dall’ente – presso il quale sono state realizzate opere in difformità rispetto a quanto autorizzato. A seguito dell’ordinanza di sospensione dei lavori, saranno attivati gli ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa. Insomma, la questione dei danni provocati sulla strada del Rimercojo, passa in mano agli avvocati. E, allo stesso tempo, continua a far discutere i cittadini dell’isola d’Elba, che non hanno nascosto lo sdegno per quando accaduto sul sentiero, dove il vecchio basolato è stato sventrato per fare spazio ai cavi della fibra ottica. Tim ha precisato come i lavori fossero stati autorizzati sia dal Comune sia dal Parco, garantendo il ripristino dell’area nelle sue condizioni originali. Nel frattempo la protesta non si placa.

Sta girando in queste ore l’invito per una “camminata di protesta” sul sentiero di Rimercojo. L’appuntamento è per domenica. «Tutte le persone che hanno a cuore i valori storici e ambientali della nostra isola – si legge – sono invitate a percorrere il sentiero 180, recentemente devastato per far passare la fibra, per testimoniare il proprio dissenso. La partenza sarà dalle 10 alle 11 dalla strada del Lavacchio, oppure dall'altro lato, prima di arrivare a Poggio da Marciana Marina, sulla sinistra, via di Rimercojo. Siamo tutti invitati a procedere in ordine sparso per non creare assembramenti e per “occupare” il sentiero per più tempo possibile. Ogni partecipante può portare con se cartelli, striscioni ed altri segni di protesta. Facciamo vedere che ci siamo e siamo tanti. Chi non potesse partecipare domenica, «può farlo in un altro momento nel weekend, pubblicando poi la propria esperienza sui social o inviandola a legambientearcipelago@gmail.com». —

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