La manifestazione
«Un piano superficiale e banale Con questa giunta all’anno zero»
L’ex assessore Gelichi attacca la giunta dopo l’approvazione del Documento di programmazione
la polemica
L’ex assessore Riccardo Gelichi interviene sull’approvazione del Documento unico di programmazione in consiglio comunale, con una critica spietata. «Di solito sono documenti generici per tradizione, questo batte tutti i precedenti, però si leggono alcuni aspetti significativi. Uno di questi il fatto che il Polo Culturale non conterrà la biblioteca, nel documento, infatti, si parla soltanto di “utilizzo come luogo di studio, ricerca, aggregazione e spazio di confronto per giovani, adulti e anziani, su tutti gli aspetti che riguardano la cultura e le arti”. Per il Castello s’intuisce che l’esperienza della Parchi è superata, si legge che tenderanno verso partenariati pubblici privati, l’idea sarebbe di un Museo della Città». Gelichi prosegue: «Sul turismo, oltre la solita paccottiglia retorica, si legge del potenziamento di sentieri accessi ecc.. senza aver avviato alcun progetto in merito, salvo fermare quelli esistenti. Per incrementare il turismo creeranno una mini guida turistica per scoprire le ricchezze di una costa che invece avrebbe bisogno di servizi e nuove opportunità». Ma secondo Gelichi la vera chicca è la programmazione urbanistica, il motore di uno sviluppo territoriale che non arriva mai; su questo scrivono che a settembre è stato avviato il Piano operativo e dopo giù retorica a balle, senza aver avviato una, dico una, discussione con i sindacati, le associazioni di categoria, i quartieri, la politica, i professionisti del territorio, i cittadini. Sulle bonifiche ammettono di lavorare sui progetti, quindi siamo ancora all’anno zero. Per il complesso Accordo di programma inerente alla messa in sicurezza del Sin si fa cenno alla bonifica di falda, senza dirci a che punto siamo, aggiungendo un generico impegno a richiedere la messa in sicurezza della Li53, a chi e come non si capisce». L’elenco prosegue: «Sul modello futuro di raccolta dei rifiuti si legge che ci sta lavorando una società di consulenza, non si capisce l’obiettivo, poi ci diranno. Originale la creazione di un Emporio Solidale, dove chi ha bisogno, troverà i beni di prima necessità, tipo supermercato». Dodici righe per il capitolo Tutela della salute, non si parla di nascite ma di Hospice per neoplastici e nuove Rsa, probabilmente una prospettiva che disegna la Piombino di domani. Si parla di intercettare contributi europei ma in 18 mesi non sono riusciti a costituire l’ufficio Europa, senza mai indicare tempi e modi per raggiungerlo. Leggendo il Dup - conclude - non si capisce quale sia stato il percorso per indicarlo, per quanto si trovi così tremendamente generico e superficiale». —
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