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Ottantasette domande di aspiranti guide del Parco nazionale

Ottantasette domande di aspiranti guide del Parco nazionale

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PORTOFERRAIO. Ventisei nuove guide ufficiali del Parco nazionale dell’arcipelago saranno formate per le escursioni e le viste della prossima stagione. È stata una bella risposta infatti quella che ha ricevuto l’ente Parco con la pubblicazione del bando per diventare “Guida ufficiale del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano”. Il concorso è stato attivato con un provvedimento del direttore dell’ente Maurizio Burlando lo scorso 31 dicembre 2020.

La scadenza era prevista alle 12 del 18 gennaio. E allo scadere del termine sono arrivare ben 87 domande da parte degli aspiranti a diventare guide parco. Di queste, in ragione dei requisiti richiesti, 72 candidati sono stati ammessi a sostenere la prova scritta prevista lunedì 15 febbraio 2021 alle 15, 30 al Centro congressuale De Laugier di Portoferraio. Fanno sapere dall’ente Parco che mercoledì 17 febbraio saranno resi noti gli esiti della prima prova e la lista dei candidati ammessi alle successive prove orali di lingue straniere che si terranno in remoto. Per l’emergenza sanitaria, infatti il corso sarà articolato in fasi in remoto per i moduli teorici, mentre sono previste fasi in presenza per i moduli tecnico-pratici.

Il corso base sarà riservato a 26 guide che avranno superato la selezione come annunciato al momento della pubblicazione del bando. A conclusione del corso di base sono stati previsti sei moduli di specializzazione per le isole di Montecristo, Giglio, Giannutri, Pianosa, Capraia e Gorgona ed un modulo sulla sicurezza dei visitatori in mare, a cui erano ammesse anche le guide già in possesso del titolo di Guida Parco. Ed infatti sono state 35 di queste a richiedere la partecipazione ai moduli. L’ente Parco continua a investire in questo percorso professionalizzante relativo alla figura della guida parco, per avere a disposizione un sempre maggior numero di professionisti preparati ed appassionati che siano testimonial competenti nella divulgazione degli eccezionali valori ambientali presenti nel nostro territorio. «Le isole toscane sono molto diverse tra loro per biodiversità, cultura e logistica – sottolinea il presidente Sammuri – e anche nell’affrontare le misure di sicurezza dell’emergenza sanitaria il Parco è stato costretto a rivedere le modalità di fruizione. Questa esperienza maturata sul campo ha dimostrato quanto sia importante avere guide parco fidelizzate, qualificate e aggiornate, in grado di garantire servizi di qualità e una fruizione serena e in tutta sicurezza». —

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