Il Tirreno

marciana, la polemica  

Lavori irregolari sulla Strada di Rimercojo Parco e Comune ordinano la sospensione

Lu.Ce.
Lavori irregolari sulla Strada di Rimercojo Parco e Comune ordinano la sospensione

La posa della fibra ottica attuata senza rispettare le prescrizioni, ma Tim: «L’area sarà perfettamente ripristinata»

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MARCIANA. I lavori per la posa della fibra ottica lungo l’antico sentiero di Rimercojo sono sospesi. Non solo. I titolari dell’intervento, la società di telefonia Telecom Italia Mobile, sarà denunciata dai carabinieri forestali e dovrà provvedere al ripristino dell’area danneggiata. È quanto hanno comunicato, con una nota congiunta, il Parco e il Comune di Marciana, che intervengono per fare luce sul caso finito al centro delle polemiche nelle ore scorse. L’antico percorso che collega Lavacchio a Poggio è stato danneggiato, il basolato sventrato, con il passaggio ridotto a una poltiglia fangosa.

«Dopo i primi accertamenti compiuti sabato scorso, che avevano registrato anche alcune perdite delle tubazioni presenti lungo il percorso, nella giornata di martedì i carabinieri forestali della stazione di Marciana hanno compiuto un nuovo sopralluogo insieme all’ufficio tecnico del Parco nazionale nel tratto di sentiero 180 nei pressi dell’abitato di Poggio», fanno sapere dal Parco e dal Comune, confermando l’anticipazione riportata ieri dal Tirreno. La verifica dello stato dei luoghi ha certificato come i lavori per conto della Tim, necessari per la posa dei cavi in fibra ottica ai fini della realizzazione di una nuova rete a banda ultralarga in località Poggio, «siano stati condotti in difformità rispetto alle prescrizioni che il Parco, per quanto di propria competenza, aveva specificato nel provvedimento autorizzativo numero 175 del 17 novembre scorso – spiegano dall’ente – e che facevano riferimento alla necessità di adottare modalità cautelative con scavi da effettuarsi con la tecnica della mini trincea (larghezza 10 centimetri, profondità 40 centimetri), per mezzo di particolari frese, posa di 12 mini tubi del diametro di 1,4 centimetri disposti sul fondo della mini trincea e successivo infilatura di cavi in fibra ottica all’interno dei mini tubi. La tipologia proposta dal richiedente era stata considerata poco invasiva e rispettosa della particolarità del tracciato».

Ma in fase di sopralluogo i carabinieri forestali e i tecnici del Parco hanno verificato «il mancato rispetto delle prescrizioni e la realizzazione di scavi con mezzi invadenti – aggiungono dal Parco – la mancanza di conformità al nullaosta rilasciato ha innescato i conseguenti provvedimenti previsti dalla normativa vigente nell’area Parco».

In particolare il Parco ordina la sospensione dei lavori e l’avvio del procedimento con ordinanza di ripristino del percorso che dovrà essere realizzato a seguito della presentazione di uno specifico progetto, redatto da un tecnico esperto in materia, che preveda la ricostruzione delle particolari caratteristiche del tracciato storico, con pavimentazione in lastre irregolari di granito e sassi sapientemente sistemati a mano. Non solo. A seguito della verbalizzazione formalizzata dai carabinieri forestali scatteranno le sanzioni amministrative previste dalle norme del piano del Parco (l’importo sarà determinato sulla base delle irregolarità che saranno contestate e notificate dai carabinieri forestali) e la denuncia penale ai sensi dell’art. 30 della Legge 394/91. Analoghi provvedimenti sono in fase di perfezionamento da parte del Comune di Marciana che aveva autorizzato l’intervento, per quanto di competenza, con un provvedimento emesso dal funzionario responsabile dell’area servizi al territorio il 16 ottobre scorso.

Tim precisa

L’azienda titolare dei lavori, tirata in ballo da Parco e Comune, chiarisce la posizione con una nota inviata al Tirreno: «I lavori sono iniziati dopo aver ricevuto l’autorizzazione del Comune e del Parco – spiega Tim – l’azienda intende chiarire che il cantiere è ancora in corso e l’intera area sarà perfettamente ripristinata in conformità all’aspetto originario e alle prescrizioni degli enti».—

Lu.Ce.

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