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sanità nella bufera 

Il sindaco Ferrari «Da oggi presidio permanente davanti all’ospedale»

Il sindaco Ferrari «Da oggi presidio permanente davanti all’ospedale»

Ferrari non accetta che il Punto nascita non possa riaprire «Ogni giorno a Villamarina, e fiocchi su portoni e negozi»

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piombino. «Il diniego alla deroga sul Punto nascita è la goccia che ha fatto traboccare il vaso: ogni giorno alle 12 per un’ora io e la giunta saremo davanti a Villamarina per avere le risposte che il Ministero e la Regione Toscana devono alla città». Le parole del segretario dei medici Anaao («A Piombino il Punto nascita non riaprirà) ha riportato la tensione a livelli altissimi.

E con queste parole il sindaco Francesco Ferrari annuncia il presidio organizzato davanti a Villamarina, da oggi fino a quando il Ministero e la Regione - stando a quanto afferma l’amministrazione comunale - non chiariranno quale futuro hanno pensato per l’ospedale cittadino.

«A più riprese, utilizzando i canali istituzionali – prosegue il sindaco Ferrari – abbiamo interpellato i soggetti competenti per avere risposte riguardo al futuro del Punto nascita e di tutto il nostro ospedale. Nessuno, finora, ci ha fornito le garanzie di cui tutto il territorio ha bisogno. Per questo abbiamo deciso di alzare ulteriormente il livello d’attenzione: ogni giorno sarò davanti al nostro ospedale come portavoce di una comunità che deve essere tutelata in attesa che, finalmente, la Regione e il Ministero ci ascoltino. È inconcepibile che i cittadini di un territorio come il nostro continuino ad essere ignorati quando si tratta delle scelte le cui conseguenze ricadono direttamente sul loro diritto alla salute. Mi appello al ministro Roberto Speranza e all’assessore Simone Bezzini: venite a Piombino, visitate l’ospedale e confrontatevi con i cittadini. Forse così capirete quanto Villamarina sia cruciale per garantire i servizi che la Val di Cornia merita. Forse così comprenderete - aggiunge il primo cittadino - quanto scellerata sia la scelta di depotenziare il nostro ospedale. Piombino non può più aspettare, non può più rimanere nel limbo drammatico, in balia di decisioni prese lontano da tutti coloro che questo ospedale lo vivono quotidianamente». «Vista l’emergenza sanitaria e l’impossibilità per i cittadini di essere fisicamente al nostro fianco in questa battaglia, abbiamo pensato a gesti simbolici che possano unire la comunità nella difesa del nostro ospedale. Chiediamo a tutti di appendere sui portoni delle abitazioni, sulle vetrine dei negozi, sui balconi, i fiocchi nascita che per tradizione si espongono quando un nuovo membro della famiglia viene al mondo. Inoltre, per rinforzare ancora di più il nostro messaggio, invito i cittadini a condividere sui social un ricordo legato al nostro ospedale utilizzando l’hashtag #natiaPiombino, taggando i profili social del Ministero della Salute, del Ministro Speranza, della Regione Toscana e del Presidente Giani».

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