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Fials accusa la Asl: «Solo tante promesse ma niente di concreto»
piombino. La Fials interviene sulla carenza dei servizi sanitari della Val di Cornia. «Il progetto di unificazione dei due presidi di Piombino e Cecina pur formando un bacino di utenza di circa 140mila abitanti non ha permesso di fare il salto di qualità, previsto dal decreto Balduzzi, per essere classificato ospedale di primo livello. Gli ospedali di Cecina e Piombino sono rimasti due ospedali di base. Questa scelta è stata compiuta con il parere favorevole della Conferenza dei sindacati e dei sindacati confederali» accusa il Fials. « Per il Fials, lo ribadiamo è stato compiuto un errore, che ha sommato due debolezze. Le promesse scritte nei documenti della riorganizzazione delle Valli Etrusche del 2018 dove veniva prevista l’istituzione della Emodinamica e l’istituzione de Servizio psichiatria diagnosi e cura) e la chiusura del Punto nascita con la richiesta di autorizzazione in deroga venivano riconfermate nella programmazione della Usl del 2018. Nella fase successiva scomparivano dalla programmazione l’Emodinamica e veniva chiuso il Punto nascita. Si giungeva al 2019 con la Società della Salute che approvava “ Il piano di potenziamento degli Ospedali di Cecina e Piombino” dove si riproponevano gli stessi obiettivi del 2018». Fials prosegue sostenendo che nella situazione attuale in dell’Ortopedia sono rimasti tre medici rispetto ad un organico originario di otto . Analogamente si registrano carenze per radiologi e per l’urologia. La Usl risulta inadempiente e la Società della Salute ha solo il diritto e il dovere di esigerne la attuazione». —
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