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Buon flusso di visitatori da Firenze e Grosseto al Museo archeologico

Buon flusso di visitatori da Firenze e Grosseto al Museo archeologico

Apprezzatissimo  anche il blocco delle armi proveniente dagli scavi di emergenza  del Fontino di Baratti 

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PIOMBINO. Resiste l’interesse dei reperti provenienti da quello che era l’antico territorio di Populonia (dalla preistoria alla tarda antichità) dove si respira il fascino degli Etruschi.

Ma risulta apprezzatissimo anche il blocco delle armi proveniente dagli scavi di emergenza del Fontino di Baratti (condotti dalla Soprintendenza con la collaborazione del trust Sostratos) già presentato al Museo archeologico di Bologna in occasione della mostra “Viaggio nelle Terre dei Rasna” del 2020.

Scelta vincente per il Museo archeologico di Piombino fatta da Parchi Val di Cornia, che ha riaperto all’insegna della partecipazione.

Fin dalle primissime ore si è registrato un buon flusso di pubblico, residenti e visitatori provenienti dalla Regione, da Firenze e Grosseto in particolare.

Il sindaco Francesco Ferrari, ha voluto essere presente e vedere il blocco di armi etrusche proveniente dagli scavi del Fontino di Baratti, esposto da ieri nelle sale del museo, tra gli ultimi importanti reperti di straordinario valore storico-archeologico entrati nella collezione permanente del museo cittadino.

I visitatori sono stati accolti e, per questa prima giornata, accompagnati nelle sale da Marta Coccoluto; all’interesse per gli straordinari reperti esposti – l’anfora d’argento di Baratti su tutti, insieme al mosaico dei pesci, al pavimento di marmo da Populonia, al tesoretto di monete romane di Rimigliano – si sono unite la curiosità per le iniziative prossime su cui la direzione del museo sta lavorando e la speranza di un’attesa breve per una riapertura a pieno servizio, quando le norme lo consentiranno.

«La risposta del pubblico a questa riapertura del museo è stata straordinaria – commenta Marta Coccoluto, responsabile del Parco archeologico di Baratti e Populonia e del museo archeologico di Piombino –, non solo per il buon flusso di presenze registrato, ma per quanto i visitatori hanno spontaneamente espresso durante la visita».

«Un apprezzamento per il nostro lavoro, per la qualità e la professionalità con cui è portato avanti – aggiunge Marta Coccoluto –. Alcuni di loro erano già stati nostri ospiti e continuano a tornare per conoscere le novità e informarsi sugli esiti di scavi e ricerche in corso nel parco, a dimostrare che parco e museo sono due realtà strettamente legate anche nella percezione del pubblico».

Il Museo archeologico del territorio di Populonia in Cittadella resterà aperto mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10,30 alle 16,30 nelle settimane in cui la Toscana è in fascia gialla, nel pieno rispetto delle misure anticontagio. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare l’ufficio Parchi dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle ore 15. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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