Il Tirreno

Via a una ricerca storica sui nomi degli ebrei che vissero nel territorio

Via a una ricerca storica sui nomi degli ebrei che vissero nel territorio

Piombino: le prime testimonianze risalgono al Seicento, lo studio arriverà a indagare fino al 1945. Lo studio sarà curato dalla archivista Michela Molitierno

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PIOMBINO. Mercoledì 27 è la Giornata della Memoria che ricorda la Shoah e i crimini nazisti. Per il sindaco Francesco Ferrari la giornata «non solo deve essere un simbolo di pace, ma un’agenzia formativa per le nuove generazioni, per chi ha dimenticato e per chi nega ciò che è successo. La cultura e la conoscenza sono gli anticorpi che la nostra comunità deve utilizzare contro la violenza e la discriminazione. Agire oggi nel mondo, in Italia e anche nella nostra città, significa avere sempre memoria di ciò che siamo, ma, soprattutto, di quello che non vogliamo essere mai più».

«Quest’anno, non essendo possibile organizzare eventi in presenza a causa dell’emergenza sanitaria in corso – commenta Giuliano Parodi, vicesindaco e assessore alla Cultura – abbiamo deciso di muoverci su due linee di azione, prevedendo una serie di iniziative specifiche all’interno delle scuole cittadine e d’altra parte avviando un’attività di ricerca storica sulla comunità ebraica a Piombino».

La ricerca storica vuole essere uno studio approfondito che, partendo dalle prime testimonianze di ebrei nel nostro territorio, risalenti circa al Seicento, arriverà a indagare fino al 1945.

L’ obiettivo è rintracciare, attraverso le fonti d’archivio, la documentazione in grado non solo di fare luce sui nomi degli ebrei che hanno vissuto in questo territorio, alcuni dei quali già conosciuti, ma anche ricostruire le loro storie in rapporto prima al Principato e poi alla città di Piombino.

«L’attività di indagine, svolta dalla dottoressa Michela Molitierno, archivista e libera professionista livornese in collaborazione con l’archivio storico piombinese – continua Parodi – non ha l’ambizione di colmare tutti i vuoti; l’intento è provare ad apportare un contributo alla ricerca storica attraverso un percorso lineare ma allo stesso tempo complesso per le molteplici fonti d’archivio conservate dagli enti pubblici e dagli enti privati della nostra regione e non solo».

Prima tappa di questo percorso sarà gennaio 2022: per questa data, l’amministrazione ha in programma, per il Giorno della Memoria, di organizzare un’iniziativa pubblica nella quale saranno presentati gli esiti del lavoro svolto dall’archivista e, per l’occasione, sarà posizionata una targa dedicata a tutti i martiri della Shoah nell’attuale via Giudea, già via Ortensia. —


 

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