Il Tirreno

Gracchi corallini in volo sopra l’antica fortezza, sono loro gli inquilini del castello del Volterraio

Gracchi corallini in volo sopra l’antica fortezza, sono loro gli inquilini del castello del Volterraio

Straordinario avvistamento documentato dalla guida Marchese: già lo scorso anno un esemplare si era stabilito sull’isola 

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PORTOFERRAIO. Una prima segnalazione risale allo scorso anno. Adesso è arrivata la conferma, con tanto di fotografie scattate dalla guida ambientale Antonello Marchese di un gruppo di gracchi corallini in volo nei pressi della fortezza del Volterraio. È lo stesso fotografo naturalista a documentare gli avvistamenti, ricchi di interesse visto che gli esemplari immortalati non sono certo ospiti comuni dell’isola d’Elba.

«Qualcuno forse ricorderà la storia del gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax) documentato lo scorso inverno presso la rocca del Volterraio con una piccola galleria fotografica e con un articolo scritto insieme all’ornitologo Giorgio Paesani – racconta Marchese – L’animale, dal becco e zampe rosso corallo, era stato avvistato, oltre ai più consueti corvi imperiali, presso l’antica fortezza, dove era rimasto svernando per alcuni mesi, nutrendosi sui pascoli dei monti orientali e trovando poi rifugio serale in un anfratto nelle antiche mura. Le successive misure sanitarie legate all’emergenza “Covid” avevano limitato i sopralluoghi ai primi di marzo e avevano lasciato il corvide in una quiete assoluta in un luogo probabilmente idoneo alle sue esigenze biologiche. Il lockdown, anche se necessario, era stato un vero “guaio” per la società ed economia umana ma tutto sommato una “fortuna” per l’ambiente naturale. Alla fine della quarantena, a primavera inoltrata, il gracchio era ovviamente ormai migrato in un clima più fresco su qualche rilievo di maggiore elevazione, continentale o insulare (Sardegna o Corsica)».

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La settimana scorsa, sempre durante le escursioni sui sentieri intorno alla rocca, Marchese ha avuto la conferma della presenza degli animali così nuovamente documentati in volo e in fase alimentare sui ripidi pendii rocciosi. «Commentando il nuovo incontro con Giorgio Paesani e scherzando un po’ ci siamo detti “Vedi ha portato gli amici” e anche “guarda l’importanza del passaparola nel turismo, ha parlato bene dell’Elba ed ecco che ne sono arrivati sei”, comparando ironicamente, ma non troppo, i comportamenti umani a quelli degli animali. L’ornitologo ha comunque sottolineato come gli spostamenti dei corvi corallini siano intriganti in quanto non sarebbe facile stabilire la loro provenienza. In Corsica ce ne sono pochi esemplari mentre un’origine più probabile potrebbe essere rappresentata dalla Sardegna, dalle Apuane o dalle Alpi Marittime». —

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