Sicurezza
Sui giardini del “Gitto” un ostacolo giuridico
RIO NELL’ELBA. Via libera da parte dell’amministrazione comunale per la riqualificazione dei “giardini del Gitto”, nelle immediate vicinanze di piazza del Popolo. Ma c’è una scoglio (e neppure di poco conto) da superare: una parte notevole dell’area interessata dall’intervento, occupata da più di mezzo secolo dai giardini pubblici, in realtà appartiene a privati. E la giunta Corsini si è quindi posta il quesito giuridico di come si possa realizzare un’opera pubblica su un’area appartenente in parte a privati? Per far luce sulla questione il sindaco Marco Corsini ha individuato, quale legale cui chiedere il parere, Alfonso Celotto, con studio in Roma. Intanto è stata stanziata la cifra di nove mila e 76 euro come quale parcella riconosciuta al professionista romano. Ma facciamo un passo indietro. L’amministrazione comunale, viste le condizioni di precarietà e di mancanza di manutenzione dei giardinetti pubblici, aveva assunto la decisione di provvedere a una loro radicale sistemazione provvedendo al taglio dell’erba e delle piante che qui vi insistevano e di rinforzo dei muretti di contenimento del terreno che avevano bisogno di essere ripristinati. Per questo scopo Alessio Paulizzi, responsabile dell’area tecnica aveva dato incarico di avviare un piano di fattibilità per la riqualificazione dei giardini del paese. La progettazione, una volta ultimata, era stata approvata dalla giunta del Comune di Rio, quindi inserita nella programmazione dei lavori pubblici comunali e finanziata. Ma i problemi erano dietro all’angolo. Nel prosieguo della procedura è saltato fuori che una parte dell’area interessata dall’intervento di riqualificazione (nonostante sia stata occupata per fini pubblici da più di mezzo secolo) in realtà apparteneva a privati. —
L.C
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