Sicurezza
La protesta di Cai e Legambiente: "Troppe moto scorrazzano impunite sui sentieri elbani"
Le associazioni chiedono maggiori controlli e regole certe fuori e dentro il Parco nazionale
PORTOFERRAIO. Sono troppe le motociclette che sfrecciano sui sentieri dell’Isola d’Elba, anche all’interno del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano. È quanto segnalano ancora una volta le associazioni ambientaliste dell’isola, che chiedono più controlli da parte degli organi di vigilanza.
Alla sottosezione elbana del Cai e a Legambiente stanno giungendo da soci ed escursionisti moltissime segnalazioni di moto da cross ed enduro che sfrecciano indisturbate lungo la sentieristica dell’isola, sia all’interno dell’area protetta sia all’esterno.
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Cai e Legambiente ricordano che, «oltre a violare la normativa vigente, i veicoli motorizzati a due o più ruote contribuiscono in modo determinante all’erosione del piano di calpestio dei sentieri producendo numerosi solchi all’interno dei quali l’acqua piovana produce successivamente danni ingentissimi, vanificando la manutenzione dei sentieri del Parco oltre che di numerosi volontari e costituendo un costo per tutta la comunità. Inoltre il disturbo sulla fauna – e in alcuni sentieri la flora – è evidente e in violazione della legge 394/91».
Cai e Legambiente tornano a chiedere che si ponga fine alle «scorribande selvagge sulla sentieristica e che finalmente si dettino regole certe su tutte le strade del Parco nazionale – spiegano da Legambiente – così come ribadiscono che, fuori dall’area protetta, i Comuni dovrebbero definire percorsi dedicati ed autorizzati per le moto da cross e altri veicoli, che non interferiscano con i percorsi tutelati dalla normativa vigente e non mettano oltretutto a rischio l’incolumità delle persone».
Infine, Cai e Legambiente sottolineano che non bisogna assolutamente confondere «i motocicli fuoristrada dotati di motore a scoppio con le biciclette, le quali rappresentano uno strumento di frequentazione della montagna elbana decisamente sostenibile ed ecologico – conclude il Cigno Verde – per questi motivi il Club alpino Isola d’Elba e Legambiente Arcipelago toscano invitano gli organi di controllo ad aumentare le misure di prevenzione e di accertamento, e Comuni e Parco nazionale a definire finalmente le regole di fruizione per le attività motocrossistiche e di fuoristrada riguardanti tutto il territorio elbano». —
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