Il Tirreno

chiara tenerini di forza italia 

«Senza Punto nascita a rischio l’incolumità delle partorienti»

«Cecina e Piombino superano le 500 nascite della legge Balduzzi, ma questa storia dell’ospedale unico mi sembra fatto apposta per smantellare»

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piombino. «Nell’ultima Assemblea dei soci della Società della Salute “alli Etrusche, i dirigenti dell’Asl Nord Ovest Toscana hanno dichiarato che il ministero della Salute ha negato la deroga per la riapertura del punto nascita dell’Ospedale di Piombino, chiuso da circa due anni per la mancanza di requisiti richiesti dalla Legge Balduzzi, con particolare riferimento ad un numero di parti/anno sotto la soglia dei 500. Senza detta deroga si procede definitivamente alla soppressione del Punto nascita di Piombino, sospendendo di fatto un’attività fondamentale per le donne dell’intera Val di Cornia». È deciso l’intervento della coordinatrice provinciale di Forza Italia Chiara Tenerini dopo le ultime decisioni sul Punto nascita.

«Questa decisione è aberrante perché, nella sua rigida declinazione, non tiene conto di quelli che sono i caratteri peculiari del territorio piombinese, sia dal punto vista geografico che infrastrutturale. Stante la distanza tra l’ospedale più vicino (55 km) e soprattutto i cronici problemi di viabilità, considerando che Piombino è servita da una sola strada molto trafficata ed a volte addirittura bloccata, soprattutto d’estate, tale decisione - prosegue - rischia di minare la sicurezza delle partorienti piombinesi».

Tenerini aggiunge che la deroga ministeriale è venuta meno nonostante l’ospedale unico Cecina-Piombino, superi abbondantemente il numero dei parti necessari a mantenere il Punto Nascita.

«Non si può non riflettere sul fatto che il concetto di ospedale unico sembra venire declinato solo in senso restrittivo, quando cioè è comodo giustificare lo smantellamento dei servizi, mentre l’unica mission dello stesso, più volte declamata dal Partito democratico, doveva essere quella di mantenere i servizi esistenti e rafforzare l’offerta sanitaria alla Comunità».

Secondo Forza Italia «diventa assolutamente necessario reiterare la richiesta di deroga sottolineando tali aspetti di potenziale criticità chiedendo al Ministro di recedere da una decisione iniqua e pericolosa per la salute pubblica».

«Ci chiediamo anche a cosa servano i 320mila euro stanziati dalla Regione Toscana per l’adeguamento del blocco operatorio del reparto maternità, altra condizione necessaria a riattivare il Punto Nascita. Senza la deroga si ha la sensazione che tali lavori infrastrutturali rimarranno solo sulla carta».

Forza Italia, col suo capogruppo in consiglio regionale Marco Stella, ha presentato una interrogazione per avere risposte su quali azioni intenda intraprendere il presidente della Regione per la riapertura del Punto Nascita di Villamarina, reparto fondamentale per tutta la Comunità di Piombino e della Val di Cornia» .

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