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“Riflessioni di un musicista” È uscito il libro di Del Moro

“Riflessioni di un musicista” È uscito il libro di Del Moro

L’EREDITà SPIRITUALE DI ALBERTO MORTO IL 16 GENNAIO 

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piombino. L’ultimo dono di Alberto Del Moro è un libro. Si intitola “Pensieri in ordine sparso-Riflessioni di un musicista” ed è uscito proprio in questi giorni. Alberto non ha fatto in tempo a vederlo esposto in libreria, ma ce l’ha fatta comunque a finire di scriverlo. E sapeva che l’arrivo del suo primo libro sarebbe stata questione di giorni, se non di ore. Alberto è deceduto la scorsa settimana, sabato 16. La malattia lo ha piegato solo nel fisico, mai nello spirito. In questi mesi si è concentrato su se stesso, sulla meditazione, ma anche sul resto del mondo. Del suo mondo fatto di affetti, di sentimenti veri e puri, di ricerca e di pace. Era talmente aperto al mondo che, malgrado le chemio e le ovvie difficoltà, ha curato una specie di rubrica fissa su Facebook, apparendo in video durante dirette in cui parlava di musica e di vita, di filosofie e di valori, di se stesso e degli altri. Ha parlato e ha scherzato, perché la sua natura era anche quella. E ha scritto tanto. Post, riflessioni, poesie. E’ stata sua cognata, Chiara Raugi, a convincerlo a trasformare quei post, quelle sue riflessioni, in un libro.

«Questo libro _ scrive lei stessa nella prefazione _ nasce dall’idea di fermare su carta, pensieri affidati al web. Una sorta di raccolta epistolare del terzo millennio. Pagine di un diario che parlano di quotidianità e di futuro, di difficoltà e possibilità. Una riflessione sul senso della connessione non intesa come vita virtuale, ma come recupero di un dialogo tra discipline. La possibilità di restituire all’uomo una visione di sé come unità inscindibile. Corpo, mente e anima sono parti fondamentali di uno stesso individuo. La malattia e il dolore, paradossalmente, ci ricordano la nostra complessità e come ogni parte del nostro essere sia strettamente connessa l’una all’altra. Non si cura il corpo se prima non ci prendiamo cura della nostra anima. Coltivare le passioni, prendere consapevolezza del bello che abbiamo intorno, proteggere l’amore che ci circonda è il primo passo verso la guarigione. Questo libro è un viaggio tra ironia e poesia, tra realtà e spiritualità, che mette in mostra tutte le sfumature della personalità di Alberto. A fare da sfondo a tutto, la musica, una compagna di vita irrinunciabile. Le pagine si presentano come un dialogo aperto tra chi scrive e chi legge, come la partitura di una musica che si compie e si completa solo con l’incontro tra chi la scrive e chi, leggendola la suona».

«Alberto non è più fisicamente con noi _ aggiunge Stefania Stefanini, l’editrice della Bancarella _ ma ha lasciato la sua testimonianza: i suoi pensieri , la sua vita e le sue aspirazioni. Così sarà sempre con noi». —

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