Il Tirreno

il punto di riferimento del quartiere  

Il grido della gente del Cotone «Non perderemo il circolino»

C.G.
Il grido della gente del Cotone «Non perderemo il circolino»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Eccolo, il gigante d’acciaio. Non sbuffa più come una volta, anche se ultimamente sta cercando faticosamente di risvegliarsi. È proprio lì, dietro la curva, segno dell’era industriale che fu. Quando il respiro della ciminiera invadeva l’aria e lo “spolverino” si posava sui cornicioni delle finestre e sui vestiti stesi ad asciugare. Di fronte, i palazzoni costruiti all’inizio del Novecento per gli operai delle acciaierie.

Ed è qui, nel quartiere del Cotone, che i lavoratori della fabbrica, tra un turno e l’altro, si davano appuntamento oltre la piazza. Per un caffè e quattro chiacchiere al “circolino”. Ma all’epoca della sua nascita, correva l’anno 1946, il circolino era anche e soprattutto il punto di incontro per i cacciatori della zona, tanto che si chiamava “sottosezione cacciatori Cotone”. Poi è entrato nella rete Arci e, col tempo, l’edificio di via Guido Rossa è diventato sede di iniziative culturali e sociali. Su quelle pareti è passata la Storia. Il boom economico e la fiorente epoca industriale. La crescita dell’acciaio e il suo lento declino.

Lo sviluppo della città e la crescita di un quartiere nato per essere operaio. Tutto intorno è cambiato, ma il circolino è sempre lì. E ha tutta l’intenzione di continuare ad esserci. Nonostante tutto. «Noi non chiuderemo mai. Il Covid non riuscirà a correre più veloce del circolo Arci Cotone». La pensa così il presidente Roberto Niccolini e la pensa così anche Ettore Puccini, cinquant’anni di Cotone e punto di riferimento di tutto il consiglio direttivo. Quello dei consiglieri è un grido convinto, combattivo. Lanciato con il cuore in mano. «Perché vedere il circolo con le porte chiuse ci fa sentire come se mancasse un parte di noi. Ma vogliamo andare avanti, vogliamo continuare».

Per loro e per tutte le persone che frequentano via Guido Rossa. «Perché questo posto è un punto di riferimento per tutti». Firmato Enzo Mannucci, Anna Gennusa, Antonio Giovannelli, Stefano Lessi, Cinzia Micheli, Maria Antonietta Pace, Mauro Pasquinelli, Riccardo Pellegrini e Bruno Tongiorgi. —

C.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa