Il Tirreno

Il vento ferma di nuovo le navi per l'Elba, un'altra giornata difficile dopo il venerdì nero

Il vento ferma di nuovo le navi per l'Elba, un'altra giornata difficile dopo il venerdì nero

Venerdì 22 disagi per i lavoratori pendolari che hanno dormito a bordo delle navi, bloccate anche sette ambulanze con a bordo alcuni pazienti portati fuori Elba per le terapie. La mattina di sabato 23 sono ripartiti solo alcuni traghetti

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PORTOFERRAIO. Sono ripartiti nella prima mattina di sabato 23 i traghetti Moby Baby Two e Toremar Marmorica. Le due navi hanno riportato a casa i lavoratori pendolari che si sono trovati costretti a dormire fuori la notte di venerdì 22, in seguito al blocco dei collegamenti per il maltempo. Le navi hanno affrontato il canale con le condizioni del mare ai limiti della praticabilità, tanto che tutte le altre corse delle compagnie di navigazione Moby, Toremar e Blu Navy sono state cancellate per il forte vento occidentale e per le onde fino a 3 metri nel canale di Piombino. Un'altra giornata complicata, dunque, dopo un venerdì da incubo per i traghetti.

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Venerdì 22 l’isola d’Elba ha vissuto una giornata nera per il maltempo. E a farne le spese sono stati soprattutto i passeggeri che, a causa del blocco dei collegamenti marittimi, sono rimasti venerdì sera a terra nei porti di Piombino e di Portoferraio. Tra questi alcuni lavoratori pendolari e i pazienti, tra cui alcuni malati oncologici, che sono stati accompagnati dalle associazioni di volontariato elbane a svolgere le terapie negli ospedali del continente.

La mareggiata

Il forte vento proveniente da sud e il mare agitato hanno creato problemi ai collegamenti marittimi da e per l’isola d’Elba. Fin dalla prima mattina di venerdì 22 sono state sospese le corse del mezzo veloce della Toremar sulla linea Piombino-Cavo-Portoferraio e il traghetto sulla Piombino-Rio Marina. Con il passare delle ore le condizioni del mare sono ulteriormente peggiorate e tutte le navi in partenza da Piombino e Portoferraio delle compagnie Moby, Toremar e Blu Navy sono rimaste in banchina. L’ultimo traghetto ad aver affrontato il canale di Piombino è stata la Moby Baby Two partita intorno alle 13 da Portoferraio. Da quel momento le navi sono rimaste bloccate nei porti.

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Passeggeri a terra

Il maltempo ha creato delle difficoltà ai pendolari, rimasti bloccati sui porti di Piombino e di Portoferraio. Ferme a Piombino anche sette ambulanze delle associazioni di volontariato elbane che hanno portato alcuni pazienti a fare delle terapie in ospedali del continente: tra questi c’erano dei pazienti oncologici. Un paziente è stato portato in ospedale a Piombino, mentre per altre persone si sono trovate delle sistemazioni in hotel (altri ancora hanno dormito a bordo della nave). Di certo il maltempo ha reso difficile la giornata per le persone con problemi di salute. E non sono mancate le proteste per le informazioni scarse sul porto di Piombino e per i disagi (dalle 18 con il coprifuoco sono chiusi bar e ristoranti).

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Alcune decine di passeggeri hanno atteso a lungo la partenza della prima nave utile, sperando in una tregua del maltempo. Nel piazzale del porto di Piombino, intorno alle 19, erano diverse le auto incolonnate in attesa dell’imbarco. Ma il vento non ha mollato la presa e i passeggeri rimasti a terra a Portoferraio e a Piombino si sono trovati costretti a trascorrere la notte fuori. Alcuni di loro hanno trovato riparo a casa di amici o in strutture ricettive, mentre la compagnia Moby ha permesso agli altri passeggeri di salire a bordo della Baby Two. La stessa nave ha dovuto staccarsi dalla banchina nella serata di sabato 23 dopo che una cima si è strappata: per questo motivo il comandante ha fatto manovra e ha ormeggiato il traghetto a un molo più riparato dal vento.

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Strade chiuse

Il vento ha creato dei disagi anche a terra. Il transito sulle strade del Monte Perone e della Civillina è stato interdetto ieri dalla Provincia a causa delle condizioni meteo e del forte vento. Il provvedimento è stato preso in via precauzionale, tenuto conto del pericolo della caduta di rami e vegetazione sulle carreggiate. La situazione è stata monitorata da una squadra di operai provinciali.

Previsioni brutte

Il vento, secondo le previsioni della Protezione civile che ha emesso un’allerta arancione, non dovrebbe mollare la presa sull’isola per tutta la giornata di sabato 23. —

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