Il Tirreno

La Procura decisa a vederci chiaro 

Confermata l’autopsia Domani l’incarico

A.d.G.
Confermata l’autopsia Domani l’incarico

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le indagini

La salma è ancora sotto sequestro all’obitorio del cimitero di Piombino. E prima di poterla riconsegnare alla famiglia per i funerali passerà qualche giorno.

Dalla Procura infatti il messaggio è chiaro: il sostituto procuratore Giuseppe Rizzo vuole sgombrare il campo da qualsiasi dubbio, in modo da stabilire con assoluta certezza cosa sia successo mercoledì, come e perché sia morta Simona Giuliano. Già poche ore dopo il ritrovamento il magistrato aveva fatto capire che avrebbe disposto l’autopsia e ieri lo ha confermato. L’incarico dovrebbe essere conferito domani allo stesso anatomopatologo, il dottor David Forni, che aveva eseguito un esame esterno.

La salma dovrebbe essere trasferita lunedì a Pisa, all’istituto di medicina legale, per gli accertamenti. Prima dell’autopsia vera e propria è stato chiesto di eseguire una tac, in modo da cominciare a valutare il tipo di frattura alla testa che sembra aver causato la morte della donna.

La famiglia peraltro ha già fatto sapere di essersi mossa per nominare un consulente di parte che potrà assistere all’esame autoptico.

Tra le ipotesi c’è anche il gesto volontario, certo. Ma stride molto con i segnali lasciati dalla donna. Simona era proiettata verso il futuro, pianificava il suo domani. Lei e il fidanzato avevano acquistato un fondo in largo Zambelli, volevano aprire una sede per contratti di forniture di gas gpl. Simona aveva investito molto: era in affitto in un appartamento a Villa Bellavista, in località La Capriola, ma ne aveva già comprato uno al piano terra e, attraverso una società immobiliare, aveva acquistato tutto il terreno intorno alla villa per farci una lottizzazione. —

A.d.G.

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