Il Tirreno

il confronto 

Attività Unite e Comune il punto sulle misure

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L’altra faccia del Covid-19 è un’economia che rischia di finire in ginocchio. Ha i volti di chi ha scelto di non rimanere invisibile. Sotto l’insegna Attività Unite ci sono 140 realtà tra Campiglia e Venturina Terme. Un universo che va dal commercio alla ristorazione, dai servizi all’accoglienza turistica. Parlano a una sola voce le decine di teste che messe insieme fanno numeri da grande fabbrica. Tra titolari e dipendenti si sfiora quota mille. E dopo la prima uscita pubblica, la manifestazione del 13 maggio quando da Venturina salirono a piedi fino a Campiglia perconsegnare simbolicamente le chiavi delle loro attività alla sindaca Ticciati si sono costituiti formalmente in associazione. Presidente è Stefano Sinibaldi, vicepresidente Michela Gozzoli e segretaria Enrica Baldassarri. «Siamo una realtà apartitica che dà voce ai bisogni nello spirito di collaborazione con il Comune», dice Sinibaldi. Il 19 gennaio l’associazione si è confrontata con la sindaca Ticciati e l’assessore Zannoni. «Abbiamo accolto l’invito a riconoscere alcune mancanze – dice la sindaca – e il richiamo alla necessità di una maggiore vicinanza anche fisica alle attività». —

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