Gioco
Ecco “Vibraçion fatal, cd live della fisarmonicista Rita Di Tizio
PIOMBINO. Passione per la fisarmonica dai 4 anni in poi “ereditata” in diretta. «Babbo mi aiutava a sostenerla. Aveva comprato la fisarmonica negli anni Cinquanta, suonandola ad orecchio» racconta Rita Di Tizio, primo cd, “Vibraçion fatal”, registrato dal vivo, in uscita a breve.
Classe 1975, per lei dopo l’Ipc (turistico) a Piombino, Dams a Bologna, diploma in chitarra classica al conservatorio di La Spezia e 8° anno di fisarmonica a bassi sciolti al Centro didattico musicale italiano, più un’infinità di riconoscimenti internazionali.
Un’enciclopedia della musica americana l’ha inserita tra i migliori fisarmonicisti contemporanei e la rivista “Accordion Stars” fisarmonicista dell’anno (2019). «Ultimi riconoscimenti in ordine di tempo nel settembre 2020 – spiega Rita – il Premio Internazionale Alexander (sezione musica), conferitomi dalla Universum Academy Switzerland. E sono diventata direttrice al Music and Choir dell’International Action Art (dipartimento Italia), organizzazione internazionale presente in 46 Paesi la cui sede si trova nel palazzo delle Nazioni Unite con concrete collaborazioni con l’Unesco».
Ma Di Tizio continua a insegnare sempre e comunque musica nelle classi della scuola secondaria statale di primo grado” Andrea Guardi” di Piombino. Non smettendo mai di regalare emozioni.
Ecco i concerti (finché è stato possibile e quando si potrà ricominciare) come fisarmonicista, chitarrista e cantante col “Rita Di Tizio Trio”. Con lei ci sono Alessio Buccella (tastiere/pianoforte) e Marino Alberti (batteria/percussioni). Musica dal vivo presto pure in formato Cd auto prodotto. «Album live registrato da Alex Marton – racconta RitaDi Tizio – durante un concerto nel febbraio 2020. “Vibraçion fatal”, ” è il titolo scelto dal batterista Marino Alberti e ripreso da un verso del testo di Oblivion, brano che mi piace moltissimo. C’è dentro un po’ di tutto del repertorio del trio, che è di difficile categorizzazione vista la confluenza di più stili musicali che si rifanno al tango nuevo di Astor Piazzolla, ma anche a Richard Galliano, al jazz, alla musica classica e a quella di provenienza russa, sudamericana e napoletana».
Ciò che caratterizza le interpretazioni del “Rita Di Tizio Trio” è l’intensità emotiva trasmessa al pubblico grazie alla forte passionalità in ogni singola nota.
«Gli arrangiamenti sono originali – ricorda Rita Di Tizio – molto spesso estemporanei, basati su improvvisazioni estremamente libere che interessano tutti gli aspetti del linguaggio musicale: dinamica, agogica, ritmica oltre, chiaramente, alla parte melo-armonica. Non si tratta di una improvvisazione prettamente jazzistica dove ognuno ha a disposizione un certo numero di chorus, ma qualcosa di diverso, qualcosa che è frutto di una connessione profonda tra noi e le persone presenti al concerto».
Improvvisazione e creatività in un coinvolgente viaggio tra jazz, pop, blues più – come detto ancora presenti e molto apprezzati dal pubblico dal vivo – tango nuevo, musica classica, musica sudamericana, canzoni napoletane: tutto “da asporto” grazie al cd. –
Cecilia Cecchi
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